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Arturo Vidal viene dato in dirittura d'arrivo a Milano da giorni. Quasi da una settimana. Il giorno giusto, le ore giuste, la partenza imminente. Addirittura il volo privato prenotato alle 16 di ieri con destinazione Italia. Eppure Vidal non è ancora in città e dietro le quinte c'è una situazione in realtà chiara. C'è da ribadirlo: l'affare tra Inter e Barcellona è fatto, l'accordo è totale, Vidal vestirà la maglia nerazzurra per quello che sarà un trasferimento regolare e non a costo zero visto che l'Inter pagherà un minimo indennizzo al Barça. Ma perché Vidal non arriva in città? 

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LA SITUAZIONE - In realtà, Arturo non era atteso ieri e non ha mai avuto il via libera dall'Inter a viaggiare. Questo perché un diktat di Suning è molto chiaro: la dirigenza vuole confermare a Zhang che la linea verrà seguita, deve andare via un giocatore prima di prendere Vidal ufficialmente. Quel giocatore da giorni è stato individuato in Diego Godin, in contatto costante tra i suoi avvocati e il Cagliari per sbloccare un'altra operazione delicata sulle cifre che l'Inter dovrebbe comunque parzialmente garantire all'uruguaiano per il trasferimento a zero in Sardegna. Solo quando sarà sbloccata una cessione, Vidal potrà presentarsi a Milano e prendere quel volo. Ma non ci sono dubbi: andrà all'Inter, non sono previsti scenari diversi. In Catalogna si è vociferato di una retromarcia non prevista, nessuno vuole tirarsi indietro, né l'Inter né Arturo stesso. Anzi: il club nelle scorse ore ha rassicurato il giocatore sul contratto biennale che lo attende, nessuna ombra all'orizzonte. Solo pazienza, tanta pazienza. Ma non vale solo per l'Inter: il Barça stesso non può prendere Depay finché non vende Suarez. Anche questo è il mercato 2020.