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Siamo questi e con questi andiamo a giocarcela. Il senso delle parole di Antonio Conte è stato chiarissimo, il mercato è una chimera, l’Inter è in crisi economica e Zhang non vuole sentire ragioni: è il momento di tagliare ingaggi, recuperare crediti in qualsiasi modo, il che significa anche e soprattutto non svalutare le risorse umane a disposizione. Così anche l’impossibile diventa possibile e Conte, a distanza di quasi due mesi, deve rivedere quello che era sembrato un assioma, un concetto base non soggetto a variazioni

Era il 21 novembre, la vigilia di Inter-Torino. La domanda a Conte la ponemmo proprio noi di Calciomercato.com: “Crede che Eriksen possa avere un futuro da play davanti alla difesa?”. La risposta: “No, assolutamente no, quel ruolo penalizzerebbe troppo il calciatore. Christian ha una dote importante, calcia bene di destro e di sinistro, se alla fine gli togli la migliore dote e lo metti davanti alla difesa, significa snaturare totalmente il giocatore. Questo è un giudizio tecnico che vi do, poi è inevitabile che altri possano dare altri pareri, ma penso che il giudizio di un allenatore sia molto più importante del giudizio di quelli che se lo immaginano in altre situazioni”. Chiusura netta

Alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro la Fiorentina, invece, Conte ha clamorosamente cambiato versione. Il calcio è bello anche per questo, si è sempre in tempo a cambiare idea: “Eriksen? Nella carriera di un calciatore ci sono momenti favorevoli e altri meno, bisogna sempre avere carattere e cercare di uscire dalle difficoltà alla grande. Per quanto riguarda Eriksen abbiamo avuto un po’ di tempo per lavorare con lui anche dal punto di vista tattico nella posizione di play, quella che un po’ riveste Brozovic e mi aspetto da lui delle grandi risposte domani in questa posizione”.

In meno di due mesi si è capovolto il mondo. Quello di Conte sembra l’estremo tentativo per recuperare un calciatore ancora molto lontano dalla sua filosofia di calcio. Dopo il cambio modulo con l’inserimento del trequartista (esperimento non riuscito), il tecnico salentino ci riprova spostando le carte. E chissà che domani non diventi un giorno importante per Eriksen e per l’Inter. Potrebbero svoltare entrambi. Inutile fare paragoni con Pirlo, ma certe storie nascono così, un po’ per caso e un po’ per esigenza. Conte ci riprova, Eriksen deve rispondere.

Nel video, la domanda di CM e la risposta di Conte al minuto 13:15