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L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport dona ampio spazio alla partita di ieri sera tra Inter e Udinese e spiega come il 3-1 a favore degli uomini di Mancini non cancelli alcuni problemi strutturali puri di questa squadra:

"Il 3-1 non cancella tutti i problemi di una squadra che soffre per Dna, fatica quando s’avvicina all’area e soprattutto non conosce la parola fluidità nella manovra: il prossimo proprietario – cinese o indonesiano o di chissà dove – dovrà regalarle, per prima cosa, un regista. Ma almeno si sono visti cuore, aggressività, coraggio e non è un caso che per la prima volta i nerazzurri abbiano ribaltato il risultato: dopo essere andati in svantaggio, fin qui, avevano conquistato al massimo un pari. Il tutto con la collaborazione dell’Udinese che segna subito, gol-capolavoro di Thereau, gioca a lungo meglio, ma non riesce a impostare la formula difesa e contropiede come avrebbe voluto, sprecando il pari-beffa nel finale. Per la Champions è dura, troppe le occasioni perse per strada: anche se la Roma dovesse cadere con il Napoli, recuperare 4 punti in 3 partite sembra un’impresa. Ma l’Europa, League s’intende, dovrebbe cominciare a settembre, salvando così estate e preparazione".