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I risultati stentano e in questi casi anche le buone notizie vanno a nascondersi in qualche sobborgo poco frequentato. L’Inter è scivolata dal primo al quarto posto in classifica, ma a quanto pare, l’aspetto tecnico non è l’unico fattore a destare un po’ di preoccupazione in casa nerazzurra. Ad impensierire c’è anche l’aspetto relativo agli sponsor, perché nonostante siano arrivati numerosi professionisti nel settore, l’Inter non sembra ancora aver trovato una svolta per quanto riguarda gli accordi commerciali. Il viaggio di Erick Thohir verso l’Italia servirà anche a questo: il presidente indonesiano sosterà per almeno due settimane a Milano, proprio per trovare più soluzioni possibili ai problemi.

L’attuale amministratore delegato, Michael Bolingbroke spiegherà nel dettaglio tutte le strategie del club di corso Vittorio Emanuele. Le previsioni iniziali erano rosee, l’Inter contava di trovare uno sponsor di maglia da almeno 20 milioni di euro a stagione, mentre ad oggi, rischia di doversi accontentare di un rinnovo con Pirelli di poco superiore ai 10 milioni di euro. Di mezzo c’è stata anche la tentata truffa di un falso emissario della compagnia aerea Etihad Airways. Una falsa offerta che aveva reso l’Inter più spavalda nella trattativa con Pirelli, che adesso, invece, fa valere la legge del mercato e tratta alle proprie condizioni. Bassi guadagni, anche se confrontati a quelli di Milan e Juventus, che dallo sponsor di maglia riescono a percepire rispettivamente 20 e 17 milioni di euro a stagione. 

Thohir vorrà chirimenti su questo e su altri aspetti. Un’altra idea del club nerazzurro era quella di poter guadagnare una cospicua cifra dalla cessione della Pinetina, che ovviamente avrebbe dovuto rimanere di proprietà dell’Inter, ma cambiare nome in favore di qualche sponsor disposto ad associare il proprio nome al centro di allenamento. Ma finora ciò non è avvenuto e la cosa non fa piacere a nessuno.