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L'era di Suning e della famiglia Zhang a capo dell'Inter sta per finire? Più volte nel corso degli ultimi 2 anni questa voce si è rincorsa fra trattative non concretizzate come quella ufficiale di BC Partners, rumors soltanto accennati, come quelli per i fondi PIF e Aramco e l'ombra lunga del fondo Oaktree, con il suo prestito da 275 milioni a tassi di interesse altissimi e con le azioni del club in pegno. Nulla da fare, Steven Zhang non ha mai mollato e ha confermato, seppure in un regime di "sostenibilità", di voler rimanere saldo al timone del club. Si ma fino a quando? Le scadenze sui prestiti e gli interessi annui da ripagare sono sempre più gravosi, così come l'indebitamento finanziario della società. E allora, questa volta sì, la possibilità di una cessione si concretizza sempre più.

LA POSIZIONE DI OAKTREE - Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore il pressing di OakTree, che ha fatto sapere di non essere interessato a subentrare agli Zhang nel controllo dell'Inter (come invece è successo a Elliott col Milan), sta costringendo Steven Zhang a rivedere le proprie posizioni. In sostanza o Suning ripaga il debito, oppure sarà il fondo USA a rivendere immediatamente il club dopo aver escusso il pegno delle azioni.
GOLDMAN SACHS AL LAVORO - È ormai evidente che la famiglia Zhang non può e non vuole impegnarsi nel ripianare i debiti del club e allora per la prima volta sarà proprio della proprietà la prima mossa per la ricerca di acquirenti in modo da non uscire con un pugno di mosche e con sole perdite dall'operazione nerazzurra. Sempre secondo il Sole 24 Ore, infatti, nei prossimi giorni a Londra la banca d'affari Goldman Sachs manderà a potenziali investitori un teaser (cioè la documentazione con i dati riservati) relativo all’Inter. Che sia la svolta per il futuro del club? Difficile dirlo e, in ogni caso, i tempi non potranno essere troppo lunghi. Il 2024 è una deadline che non si può spostare.