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Sarà un mercato povero: fondamentale lavorare sugli scambi, ricorrere alla fantasia e cogliere al volo le occasioni. L'Inter si sta preparando, Ausilio e Marotta lavorano per farsi trovare pronti a prescindere da quelle che saranno le sorti del campionato, che comunque viaggia verso la non ripresa. I pensieri degli uomini mercato sono concentrati su tutti i reparti e la difesa non fa eccezione. Godin sembra ormai avere la valigia in mano, ma una piccola possibilità di permanenza è necessario considerarla. Molto dipenderà da cosa l'Inter riuscirà a fare sul mercato in uscita, se Marotta riuscirà a piazzare Icardi, Nainggolan e Perisic e, soprattutto, se l'affare Lautaro-Barcellona dovesse concretizzarsi, Skriniar non si muoverà da Milano. Al contrario, se l'argentino dovesse rimare a Milano, l'Inter potrebbe considerare l'idea di sacrificare il difensore, ma solo di fronte a un'offerta da 80 milioni di euro. 
Un anno fa Ausilio aveva già rifiutato un'offerta di 65 milioni da parte del Manchester City, proprio per Skriniar. Nel frattempo Guardiola non ha sistemato il reparto arretrato e per questo motivo potrebbe riprovarci per lo slovacco, magari aggiustando l'offerta o inserendo all'interno della trattativa qualche elemento gradito all'Inter e a Conte. Riflessioni, al momento solo suggestioni, ma da prendere in considerazione. A questo punto la partenza di Godin sarebbe tutt'altro che scontata, anche perché il prossimo anno Conte potrebbe cambiare sistema di gioco in favore di un modulo con la difesa a 4 e a quel punto l'uruguaiano sarebbe molto utile accanto a de Vrij. Sarà un mercato molto lungo e altrettanto strano, l'Inter sa che non può sbagliare niente se vuole ulteriormente avvicinarsi alla Juve.