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E' una prova di mentalità quella che attende l'Inter questa sera contro il Bologna. Dopo la sconfitta interna con il Real Madrid, il punto più basso della stagione per risultato e qualità del gioco, la squadra di Antonio Conte ha svoltato, vincendo e convincendo prima sul campo del Sassuolo e poi su quello del Borussia Monchengladbach. 

STEP DECISIVO - Ora, in attesa del match di mercoledì con lo Shakhtar Donetsk, in quella che si presenta come la serata più importante di questo avvio di stagione, per le conseguenze (positive o negative) che potrà avere sul resto dell'annata, l'Inter deve confermare quanto di buono ha fatto vedere negli ultimi due incontri. E, soprattutto, deve compiere uno degli step decisivi per diventare una grande squadra: riuscire a mantenere costantemente alta la tensione e la qualità, nonostante la pressione e la vicinanza degli impegni.
 
 
OCCHIO AL BOLOGNA - Vincere e convincere questa sera contro la squadra di Mihajlovic, senza pensare alla Champions, consentirebbe all'Inter di acquisire più coscienza dei propri mezzi, avvicinandola  a quello status di grande squadra che, secondo il suo allenatore, non ha ancora raggiunto. Di fronte, c'è un avversario tutt'altro che facile, contro il quale i nerazzurri hanno perso le due ultime partite interne in campionato (0-1 nel 2018-19, 1-2 nel 2019-20).
L'OCCASIONE - Quelle due sconfitte con il Bologna rappresentarono proprio quei cali di tensione nei momenti cruciali di una stagione che alle grandi squadre, quelle che poi vincono i titoli, non accadono. Questa sera Conte e i suoi uomini hanno l'occasione per fare un piccolo passo per cambiare la loro storia.