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26 maggio 2018-17 ottobre 2020. Sabato prossimo Achraf Hakimi e Theo Hernandez si ritroveranno di fronte. Quasi due e anni e mezzo dopo la finale di Champions League vinta a Kiev per 3-1 contro il Liverpool. Il francese era in panchina e il marocchino in tribuna, ma a San Siro saranno protagonisti in campo di un grande duello sulla stessa fascia. Per la prima volta da avversari, dopo aver trascorso la stagione 2017/2018 al Real Madrid giocando insieme per un totale di 466 minuti in 9 partite: 5 in Coppa del Re, 3 nella Liga spagnola e 1 in Champions League. L'unica sconfitta sul campo del Tottenham con gol di Eriksen, che fissò il risultato sul 3-1 finale. 

Nell'estate del 2018 Hakimi passò in prestito biennale al Borussia Dortmund e ora è dell'Inter, che per acquistare il suo cartellino ha investito 40 milioni di euro. Il doppio rispetto ai 20 milioni sborsati dal Milan, che lo prese l'anno scorso dopo la stagione passata in prestito alla Real Sociedad. In totale il Real Madrid ha incassato 60 milioni di euro, ma ha perso due terzini di spinta giovani (classe 1998 e 1997) e forti, che in prospettiva futura avrebbero potuto raccogliere l'eredità di Carvajal e Marcelo: se ne pentirà? 
Intanto Theo Hernandez si sta preparando a Milanello, visto che ancora una volta Deschamps non lo ha convocato in nazionale. Invece stasera Hakimi ha giocato nella vittoria per 3-1 del suo Marocco contro il Senegal, partendo da esterno offensivo e servendo l'assist per il gol che ha sbloccato il risultato dopo dieci minuti. Martedì è in programma un'altra amichevole con la Repubblica Democratica del Congo, dopodiché Hakimi tornerà in Italia per mettersi a disposizione di Conte in vista del suo primo derby di Milano. A tutto gas contro Theo Hernandez. 

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