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Handanovic 5,5: Dopo Juventus e Milan, raccoglie altre tre palle dal sacco. Forse avrebbe potuto qualcosa in più anche lui su qualche uscita

Nagatomo 5: Non ripete l’ottima prestazione offerta contro il Chievo. Il giapponese compie due o tre passi indietro e livella la prestazione su uno standard inaccettabile

Murillo 5,5: Inizia molto bene la gara con un gran gol su palla da fermo. Ma poi, nella propria area, non è altrettanto bravo. 

Juan Jesus 5: Anche lui colpevole su palla inattiva. Soffre a turno sia Toni che Pazzini

Telles 6: Probabilmente il migliore dell’intera linea difensiva. Mancini lo sostituisce nel finale, quando ha bisogno di maggiore spinta e freschezza. (Dal 85’ Biabiany sv)

Brozovic 5: Quello “epico” inizia a non vedersi da diverso tempo. Al suo posto c’è un calciatore che gioca con sufficienza e scarsa dedizione al sacrificio
Melo 5: Gioca sempre al limite del regolamento. Rischia il secondo giallo per un fallo inutile e Mancini, per non rischiare, non lo schiera alla ripresa dopo i 15’ di break (Dal 46’
Perisic 7: entra e cambia la partita: suo l’assist per Icardi ed il gol del 3-3

Kondogbia 6: La sua gara non è perfetta, ma a centrocampo è l’unico che tenta di fare qualcosa di costruttivo

Palacio 6,5: L’Inter affida a lui le proprie ripartenze e lui sgasa sul tutto il fronte d’attacco. Suo il cross dalla destra per il gol di Perisic

Icardi 6,5: E con questo fanno dieci. Il bomber argentino timbra il cartellino anche contro il Verona. É l’unico insostituibile lì davanti

Eder 5: Annunciato come quello che avrebbe cambiato volto alla squadra, in realtà - lì davanti - è quello che si vede meno di tutti. (Dal 90’ Ljajic: sv)

All. Mancini 5: La squadra non si arrende e risponde con il carattere, ma alcune scelte sembrano essere il trionfo del masochismo