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Non poteva esserci notte migliore per lasciarsi alle spalle qualche piccola scoria. Icardi non segnava su azione dalla gara contro la Roma e in una sera - tra le più importanti - ne impacchetta tre al Milan; due su azione e una su rigore. Così, per non farsi mancare proprio niente. Una tripletta che spedisce il Milan a -10 in classifica dopo appena otto giornate di campionato, qualcosa di impensabile ad agosto, quando la società rossonera aggrediva il mercato con fare prepotente. 

COME MESSI E RONALDO - Una tripletta che è anche una liberazione, vista l’esultanza del capitano nerazzurro, che dopo aver spiazzato Donnarumma si è sfilato la maglia per mostrare meglio al pubblico il cognome e il numero stampati sul retro. Icardi 9, recita quella casacca esposta sotto i riflettori di un Meazza in festa per una tripletta destinata ad entrare nella storia dei derby di Milano. Un’esultanza, quella dell’argentino, che richiama quelle di Cristiano Ronaldo e Leo Messi, suo compagno in nazionale. E chi sa che questa tripletta non l’abbia vista bene anche Sampaoli, che nel corso delle qualificazioni ha preferito lasciare pochissimo spazio al 9 nerazzurro. 

UN RE - In una sola serata Icardi ha messo d’accordo proprio tutti ed ha in qualche modo ringraziato anche Luciano Spalletti, che ieri in conferenza era accorso in suo aiuto: “Nonostante la giovane età, le spalle di Icardi sono larghissime, quasi quanto quelle di Ibrahimovic”. Un paragone che in sala stampa aveva colpito molto, ma che evidentemente aveva lo scopo di scuotere l’orgoglio di un ragazzo che probabilmente arrivava al derby non al massimo del morale. Le parole sono giunte a destinazione e hanno toccato le corde giuste, dato che Icardi ha letteralmente deciso un derby facendo impazzire la parte nerazzurra di Milano, che questa notte lo coccolerà come fosse un re.