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Calma apparente. È questo ciò che si registra in casa Inter sul fronte della battaglia con Mauro Icardi. Nessuna delle parti in causa spara un colpo da tempo e l'arrivo in panchina di Antonio Conte al posto di Luciano Spalletti ha dato modo ad entrambi gli schieramenti di rivalutare le rispettive strategie. Poco cambia però, perché la guerra di logoramento e di trincea fra le parti non può che avere una data di scadenza nel 30 giugno 2019 e il prossimo confronto potrebbe già essere quello decisivo.

ICARDI E WANDA RELAX - La coppia composta dall'attaccante argentino e Wanda Nara si è separata. Non nella vita privata, dove i due continuano a sostenersi a vicenda come amanti, marito e moglie, e come agente e giocatore, ma geograficamente. Le scelte sono state sempre condivise e oggi, con Wanda in vacanza a Bangkok, a prevalere in casa Icardi è la volontà di godersi la famiglia e i 4 figli (3 di Maxi Lopez) rimasti a Milano. Il quadro è di una famiglia felice e rilassata con il futuro con l'Inter ancora lontano.

LE POSIZIONI NON CAMBIANO - L'Incontro con l'Inter per parlare del futuro è quindi rimandato almeno di altri 5 giorni. Finché Wanda non farà rientro in Italia Icardi non incontrerà i dirigenti del club nerazzurro per parlare del proprio futuro. Le posizioni però sono ben consolidate e non cambieranno. Da un lato c'è l'Inter che vuole vendere Icardi entro il 30 giugno affinché si possa realizzare una plusvalenza importante in grado di sistemare in un colpo solo il bilancio. Dall'altro c'è il giocatore che vorrebbe restare a Milano e che non ha intenzione di accettare qualunque tipo di offerta arriverà per lui. Posizioni consolidate, per una vera guerra di trincea. Sul fronte Icardi per l'Inter è quiete prima della tempesta.