36
Mauro Icardi travolto dall'affetto dei tifosi. Il capitano dell’Inter, in ritiro a Riscone di Brunico da lunedì, è già l'epicentro del mondo nerazzurro. Queste le sue risposte ai tifosi in diretta su Facebook: "Qui ci sono tanti bambini, quando finisce l'allenamento è bello stare con loro qualche minuto per autografi e foto".

Che ambizioni hai per questa stagione?
"Prima cosa a livello di squadra la Champions League come società e tifosi ci hanno chiesto. A livello personale continuare a segnare per aiutare la squadra".

Quanto sei sicuro di tornare in Champions?
"Quest'anno c'è un posto in più e sarà più facile. Sono sicuro che la società stia facendo il meglio per tornare grandi".

Definisci l'Inter con una parola?
"Diversa dalle altre, come gli interisti".

Cosa pensi di Spalletti?
"Non mi sono allenato molto con la squadra per i lavoro a parte, ma l'ho visto carico e ci trasmette voglia ed energia".

Ma se Dzeko con Spalletti ha segnato 30 gol, tu ne farai 60?
"Non credo, ma speriamo di farne tanti e che siano decisivi. L'anno scorso non ci hanno portato a niente e questo ti lascia amaro in bocca. Meglio segnare un po' meno e fare più punti".

Cosa vuol dire essere capitano?
"Per me significa tanto, è una responsabilità in una grande squadra. Poi porto la fascia di un mio connazionale (Zanetti, ndr) ed è un onore per me".

Come si può diventare un campione come te?
"Per diventare un professionista bisogna sacrificarsi, poi avere fortuna e trovarsi al posto giusto al momento giusto".

Come ti trovi a Milano?
"Benissimo, sono 5 anni che ci vivo con la famiglia e ci troviamo bene. Siamo ambientati benissimo".

Come procede il recupero?
"Bene, sono andato in nazionale a fine stagione e ho fatto lavoro di recupero per non rischiare. Ora sto facendo guarire la cicatrice della lesione".

Che lavoro si fa a livello atletico in questi giorni?
"Si fa tanta corsa, poi palestra per rinforzare le gambe e iniziare subito bene con un buon tono muscolare".

Quale squadra temi maggiormente?
"Temere nessuna, ma bisogna avere rispetto. La Juventus che ha vinto negli ultimi anni, ma in campo parlano i fatti".

Cosa pensi dell'Inter che sta nascendo intorno a te?
"La società Suning sta facendo un lavoro molto buono nel migliorare la squadra e l'ambiente dell'Inter. Mi fa piacere, io sono un grande tifoso".

Come vedi Pinamonti?
"Un grande ragazzo e giocatore, ha qualità enormi e se continua così come tutti i giorni diventerà un grandissimo attaccante".

Cosa ti trasmette l'Inter?
"Passione, rappresentare questa maglia è un orgoglio per me".

Come ti sembra il team di Spalletti?
"Un grande staff, sta lavorando bene con i miei compagni sia in campo che in palestra".

Quale giocatore vuoi accanto a te come tandem d'attacco?
"L'anno scorso avevo Perisic e Candreva che crossavano. Ora c'è Borja che ha tecnica per fare gli assist".

Quest'anno puoi diventare capocannoniere.
"Mi è già successo, ma vorrei anche vincere qualcosa con questa maglia".

Chi è il tuo idolo?
"Batistuta, sin da piccolo. Avevo il suo poster, le figurine, la statuetta...".

Sogno Icardi-Dybala nell'Inter.
"Bisogna chiedere a Dybala".

Qual è il tuo sogno da uomo?
"Non altri figli, basta! Siamo contenti così. Sogno che la mia famiglia stia bene sempre".

Vorresti essere capitano fino al ritiro?
"Quello è l'obiettivo".

Com'è il morale nello spogliatoio?
"Siamo tutti bravi ragazzi, ci troviamo bene insieme. Si è parlato tanto di spogliatoio diviso ma non è così".

Ricordi ancora il primo giorno in cui hai vestito la maglia dell'Inter?
"Certo, era il mio esordio al Meazza, poi ricordo il primo giorno alla Pinetina".

Hai sempre fatto solo la prima punta?
"Ho fatto anche il portiere da piccolino, in Argentina contro ragazzi più grandi di me. Poi ho giocato in tutti i ruoli".

La prima impressione di Borja?
"L'ho visto giocare contro, lo conosciamo bene, ha qualità e tecnica".

Cosa dirai da capitano ai nuovi arrivati?
"Sto già parlando con Borja e Skriniar, che non parla ancora benissimo l'italiano. Nessun discorso, cerchiamo di far abituare i nuovi all'ambiente Inter".

Cosa pensi della dirigenza di Suning? Che rapporto hai con loro?
"Penso stiano facendo un grande lavoro, in un anno hanno cambiato tanto. Il loro obiettivo è tornare grandi. Steven è sempre con noi, mister Zhang viene quando può in Italia, ci parla, entra nello spogliatoio".

Skriniar può essere un ottimo giocatore per la difesa?
"A Genova ha fatto bene, è giovane e può crescere tanto. Fa piacere lo faccia qui".

Cosa pensi della tournée in Cina?
"Sarà bello, avremo da giocare partite importanti".

Che gusto c'è a segnare contro la Juve?
"Per noi è importante, è il derby d'Italia".

Meglio Messi o Cristiano Ronaldo?
"Da argentino, meglio Messi".

Che rapporto hai con Zanetti? Nei momenti duri che supporto ti ha dato?
"Ci vediamo spesso, abbiamo bambini della stessa età, ci vediamo per i compleanni. Ho parlato tante volte con lui di tante cose, mi è sempre stato vicino".

Cos'hai provato quando ti hanno dato la fascia?
"Un orgoglio, non c'è altro modo per descriverlo".

Il gol più bello segnato finora?
"Segnare alla Juventus è sempre bello, al di là dell'estetica".

Cos'è mancato l'anno scorso a metà stagione?
"Qualcosa è mancata, quando è arrivato Pioli abbiamo fatto molto bene. Poi dopo la sosta per le nazionali non sappiamo cosa sia successo, abbiamo mollato un po'. Non so il motivo, ma ormai è il passato e speriamo in questa nuova stagione".

Cosa si prova a realizzare il sogno di una vita, diventare calciatore?
"Giocare al calcio è la cosa più bella che c'è, chi lo vive da vicino si rende conto di cosa significhi. Per me era un sogno, sono andato da solo a Barcellona a 13 anni, poi in Italia ho realizzato il mio sogno".

Cosa pensi di Di Maria?
"Lo conoscono tutti, ha grandi qualità. Vedremo se le voci saranno vere".

Cosa pensi prima di una partita?
"Non mi concentro particolarmente, cerco di mantenere la testa libera. Se ci pensi tanto non va bene. Ma è una caratteristica di noi sudamericani".

Segnare al Milan che effetto ti ha fatto?
"E' stato il primo gol al Milan, era ora. Una bella emozione è stato il 2-0 poi all'ultimo secondo hanno pareggiato. Non è andata bene ma segnare è stata un'emozione".

Sapevi di avere qualcosa in più da bambino?
"C'erano tanti ragazzi bravi che giocavano con me, io segnavo tanti gol e si vedeva che ero diverso".

Come esulta da fuori Icardi?
"Nelle ultime partite in cui sono stato fuori le guardavo con i miei bambini e loro impazzivano quando l'Inter segnava. Per fortuna non sono stato fuori a lungo".