227
I nodi prima o poi giungono al pettine e Antonio Conte e Beppe Marotta non sono quel tipo di persone a cui piace rimandare le cose. Programmazione è la parola d’ordine e seguendo i piani societari si evince che c’è la volontà e la necessità di risolvere il caso Icardi prima dell’inizio del ritiro di Lugano. Il problema è che dall’altro lato, quello del calciatore, non sembra esserci altrettanta fretta. E per questo prosegue il tira e molla, anche se presto un incontro tra le parti dovrà esserci. Un incontro che non si sa dove porterà, ma che almeno segnerà un nuovo punto di partenza.

UN VECCHIO PALLINO - Con l’ufficialità di Sarri alla Juventus rimane in piedi la pista che porta l’argentino a Torino. Il nuovo allenatore bianconero lo bramava già ai tempi di Napoli e potrebbe finalmente allenarlo in questa sua nuova avventura italiana. Ma l’Inter in cambio chiede Dybala e da lì non si sposta. L’argentino della Juve da qualche mese lancia segnali di addio, una nuova esperienza potrebbe aiutarlo a ritrovare quello smalto perso nell’ultimo periodo dell’era Allegri e Antonio Conte potrebbe essere il tecnico giusto per risvegliare in lui il sacro fuoco.

ATTACCO DI FUOCO - Rimane però aperta anche la pista Lukaku, nonostante ad oggi sembri un sogno impraticabile visti i costi. L’attaccante si è esposto come raramente accade e da settimane spinge con Federico Pastorello, suo agente, per un approdo in Italia. L’Inter non vorrebbe lasciarsi sfuggire l’occasione ma con lo United non è semplice contrattare: i Red Devils vogliono almeno 60 milioni di euro per lasciar partire il belga e al momento hanno scartato l’ipotesi di inserire Perisic all’interno dell’operazione. I nerazzurri continuano a pensarci, l’operazione è complessa, ma l’idea di consegnare a Conte una batteria di attaccanti formata da Dzeko, Lautaro, Dybala e Lukaku alletta parecchio.