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L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport evidenzia le differenze tra l'Inter di Conte e quella di Inzaghi. 

“La muta si può dire terminata all’Olimpico, con questo spettacolare 3-0 alla Roma che ha portato l’Inter al secondo posto a -1 dal Milan. Il Biscione ha cambiato pelle: non è più solo solidità e potenza, è soprattutto bellezza. Una trasformazione quasi lombrosiana. L’Inter di Conte prima rifletteva il fisico compatto di un ex mediano da lotta; quella di Inzaghi si specchia nei lineamenti eleganti e cinematografici di un ex centravanti leggero. Il manifesto estetico di Simone è stato il secondo gol, arrivato in coda a un palleggio da Camp Nou, corto, preciso insistito, tra Perisic, Correa, Bastoni, Calhanoglu che ha portato in rete Dzeko”.