Se l’Inter uscirà “a riveder le stelle”, (così recita la nuova campagna abbonamenti della società nerazzurra, richiamando Dante e facendo riferimento al ritorno in Champions), è anche merito di Matias Vecino, che a tempo quasi scaduto, contro la Lazio, si è inventato la zuccata che ha regalato all’Inter il terzo gol e l’accesso a quell’Europa che mancava dal 2012. Il paradosso è che proprio Vecino, l’uomo del gol più importante degli ultimi 5 anni e fresco di un rinnovo del contratto fino al 2022, potrebbe lasciare il nerazzurro perché non al centro del progetto della società di corso Vittorio Emanuele. Voluto da Spalletti e Martusciello, il centrocampista non è riuscito ad esprimersi per quelle che erano le aspettative, complice anche qualche problema fisico che lo ha tormentato per lunga parte della stagione. Vecino è finito sul mercato e l’Inter aspetta una chiamata dalla Premier: su di lui c’è l’interesse del Tottenham e presto potrebbe aggiungersi quello del Chelsea, in via di definizione con Sarri, tecnico che lo avrebbe voluto già a Napoli. 

CENTROCAMPO DEI SOGNI - Potrebbe dunque cambiare - e non di poco - il centrocampo dell’Inter. Ausilio sta facendo i salti mortali per consegnare a Spalletti quelle che sono state le prime due richieste del tecnico toscano, ovvero Nainggolan e Dembélé. Entrambe trattative non semplici, ma i nerazzurri insistono per i due centrocampisti che nelle idee dell’allenatore dovrebbero affiancare Brozovic in quella che diverrebbe una linea mediana polifunzionale, con uomini in grado di interdire e rilanciare l’azione, ma anche di segnare. 

IL TENTATIVO DI AUSILIO- Non saranno trattative semplici, specie quella per Dembélé, perché nonostante la scadenza nel 2019, il Tottenham continua a chiedere 30 milioni di euro. Cifra ritenuta eccessiva dalla società nerazzurra, che nel frattempo prosegue negli appuntamenti con gli intermediari del calciatore belga, ancora presenti a Milano. La speranza di Ausilio è quella di inserire nella trattativa con il club inglese uno tra Joao Mario e Vecino, non D’Ambrosio, richiesto dagli “Spurs” ma incedibile per Luciano Spalletti, che sulla fascia destra ha già dovuto salutare Joao Cancelo.