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Dejan Kulusevski è un talento puro, ma costa caro. Lo sa molto bene l'Inter, perché il gioiello classe 2000 di proprietà dell'Atalanta - ora in prestito al Parma - è un autentico pallino per la dirigenza che ci sta già lavorando da settimane: capace di giocare da mezz'ala, da esterno e addirittura da falso nove all'occorrenza come fatto proprio a San Siro, Kulusevski in questo momento è considerato cedibile dall'Atalanta a fronte di un'offerta molto importante, mentre continua a fare resistenza il Parma per tenerlo fino a giugno come da accordi, pur avendo ottimi rapporti con l'Inter che possono ammorbidire la situazione.


I COSTI DELL'OPERAZIONE - Per l'Inter, prendere lo svedese a gennaio significherebbe anticipare tanta concorrenza ma anche spendere di più: bisognerebbe accontentare lo stesso Parma con un altro affare se Kulusevski andasse via prima del previsto, in più c'è da trovare un'intesa con l'Atalanta. I rapporti tra il gruppo Suning, la famiglia Percassi e le rispettive dirigente sono eccellenti, ma il costo è di almeno 30 milioni di euro come valutazione di Kulusevski che può essere ammorbidita - ma non troppo... - con l'inserimento di contropartite tecniche (Bettella e non solo, l'Inter e la Dea hanno già diversi discorsi in ballo). Il giocatore sarebbe entusiasta di raggiungere Antonio Conte, ma di certo prenotarlo ora per giugno significherebbe poter costruire l'operazione con più calma ed evitare un rincaro immediato, oltre al 'problema Parma'. L'Inter con tutta la sua dirigenza e Conte stesso sta valutando come muoversi su un talento che vuole prendere a prescindere, ragionamenti in corso su tempistiche e costi. Non a caso, De Paul è un altro nome in corsa, alternativa simile e seria. 


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