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  • Il derby d'Italia contro la Juve è tabù per l'Inter: zero vittorie dal 2017, la chiave è Hakimi contro Chiesa

    Il derby d'Italia contro la Juve è tabù per l'Inter: zero vittorie dal 2017, la chiave è Hakimi contro Chiesa

    Nel prossimo turno spicca la sfida scudetto tra Inter e Juventus, che rappresenta il 175° Derby d’Italia in Serie A. I bianconeri costituiscono un ospite scomodo per i nerazzurri, essendo l’unica squadra contro cui i meneghini non hanno ottenuto successi in Serie A da inizio del 2017, con due pareggi e cinque sconfitte da allora. Le due squadre, pienamente in corsa per il titolo, si presentano al confronto con valori quasi sovrapponibili: leggero predominio interista in Efficienza Tecnica (92,7% vs 92,1%), mentre la Vecchia Signora è avanti in Efficienza Fisica (93,8% vs 92,3%). Le due formazioni sono entrambe contraddistinte da alti valori di aggressività, sia offensiva (93%) che difensiva (91%), abbinando a questa tenacia di gioco anche tanta creatività, con la Juventus che crea in media quasi 30 uno contro uno a partita (18 tentati e 12 vinti) e l’Inter 25 (13 tentati, 9 vinti). Interessante sarà il duello sull’out di sinistra, dove Chiesa (IEF 98%), dopo aver vinto il confronto atletico con Theo Hernandez, cercherà di ripetersi contro Hakimi (IEF 97%).

    Il derby d'Italia contro la Juve è tabù per l'Inter: zero vittorie dal 2017, la chiave è Hakimi contro Chiesa

    Prima di assistere al big match di domenica sera, ce n’è un altro in programma che aprirà la prossima giornata, ossia la stracittadina tra Lazio e Roma, in campo già venerdì sera. Il giorno della disputa di questo incontro rappresenta un inedito. Il prossimo sarà, di fatto, il primo derby di Roma ad essere giocato di venerdì in tutte le competizioni, unico giorno della settimana in cui questa sfida non era mai stata giocata nella storia. Sarà un derby all’insegna dell’Efficienza Tattica: il lavoro di Inzaghi (K-Movement 91,7%) e Fonseca (92,4%) sta portando i suoi frutti, con le due squadre che hanno trovato ormai i propri automatismi. Un ruolo chiave nel gioco delle due formazioni è costituito dal centrocampo, dove i mediani si cimentano spesso in passaggi ad altissima difficoltà: entrambe ne producono quasi 20 a partita, con la Lazio che ne completa 14 e la Roma 12. In gran risalto sarà la sfida tra i fantasisti, con Mkhitaryan in uno stato di forma straripante (IET 95%, IEF 92%) e Luis Alberto che sta tornando agli altissimi livelli della scorsa stagione (IET 94%, IEF 90%).

    Oltre che sul derby di Italia e quello di Roma, grande attenzione sarà posta sulla gara di Cagliari, dove arriverà il Milan capolista. Una partita che sembra dall’esito scontato, anche perchè i rossoneri sono la squadra che ha sconfitto più volte i sardi in Serie A: 42, di cui ben 24 dal 2004/05 ad oggi. Tuttavia il Cagliari sta un po’ alla volta beneficiando della sterzata qualitativa portata da Nainggolan (IET 92%), che assieme a João Pedro fa parte degli uomini principali a cui si affidano i rossoblù per uscire dal momento difficile, nonostante ultimamente il brasiliano sia capace di passare da una partita all’altra da un IET del 92% (in linea con i Top Serie A) ad un mediocre 85%. Un dato comune alla due squadre è ravvisabile nella ricerca dei duelli: entrambe creano circa 20 occasioni di 1vs1, con il Milan che ne conclude positivamente 12 e il Cagliari 9. Un divario netto invece viene riscontrato nel palleggio (il Milan produce il doppio dei passaggi ad alta difficoltà) e sull’Efficienza Tecnica (Milan 93,5%, Cagliari 88,3%). I sardi potrebbero però trovare un lieve vantaggio sul piano fisico, dove i valori sono vicini a quelli rossoneri (91,5% vs 93,2%), considerando anche che il Diavolo è reduce dalla gara di Coppa Italia che ha portato ad un surplus di dispendio energetico.

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