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L’Inter continua ad aspettare Edin Dzeko. Con pazienza, perseverante. Il bosniaco in coppia con Romelu Lukaku, questa la richiesta, anche datata, di Antonio Conte. Marotta lavora incessantemente ai fianchi Gianluca Petrachi, per cercare una seppur minima apertura al muro eretto dalla Roma: 20 milioni, più bonus, o non se ne fa nulla. Allora si va avanti, cercando la strategia vincente, lo scacco matto che in un colpo solo potrebbe innescare un domino di attaccanti, in Italia come in Europa. La Roma deve trovare un sostituto, e non è semplice. Fonseca terrebbe più che volentieri Dzeko, nonostante la scadenza del contratto nel 2020. Edin vuole andare a Milano, ma l’Inter al momento non arriva ai 20 milioni richiesti. E, più passa il tempo, in questa situazione di pigro e grigio stallo, più le possibilità di permanenza a Roma aumentano. E Marotta ha un solo piano B in testa.

IL PIANO B - L’Inter inizia a riflettere: spendere quasi 25 milioni (bonus compresi) per un classe ’86, che oltretutto tra poco più di 4 mesi potrebbe essere prelevato a zero (anche se sarebbe utilizzabile non prima di luglio 2020), convince sempre meno. Le cifre iniziali erano ben diverse. Ma l’alternativa a Dzeko, ad oggi, è una sola, ugualmente complessa: Paulo Dybala. Sono stati valutati altri profili ma, chi per un motivo chi per un altro, non hanno convinto. Il problema è che la Juve non intende cedere ai rivali di sempre la Joya, se non in uno scambio con Icardi con conguaglio a favore dei piemontesi. Suggestioni e sondaggi, peraltro non recentissimi, non ancora trattative. Così, alla fine, tutto ruota attorno a Icardi. L’Inter spera che si convinca ad accettare l’ipotesi Roma, soluzione ideale per dirimere in un colpo solo tutti i nodi: i giallorossi avrebbero un sostituto di Dzeko, che potrebbe così volare a Milano, facendo inoltre registrare una corposa plusvalenza al club di via della Liberazione. Se invece l’argentino continuasse ad aspettare la Juve, l’unica possibilità per chiudere il cerchio dovrebbe essere lo scambio con Dybala, la sola alternativa al bosniaco. 17 giorni al termine del mercato, il tempo stringe: chi piazzerà lo scacco matto?