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L'Inter ha ricevuto subito 50 milioni di euro da Oaktree. Lo si evince dal bilancio al 31 marzo di Inter Media and Communication, la società controllata da Fc Internazionale Milano in cui confluiscono i ricavi commerciali e da dritti tv legati alla società nerazzurra. 

Questo quanto si legge nel documento: "Dall’inizio della pandemia a fine febbraio 2020, che ha esercitato una forte pressione sui ricavi e sulla liquidità del Gruppo, abbiamo intrapreso una serie di azioni per preservare il più possibile la liquidità, tra cui il differimento dei pagamenti degli stipendi ai giocatori e allo staff tecnico. Tutto quanto sopra è avvenuto in pieno accordo con le controparti e nel pieno rispetto delle norme sportive previste dalla FIGC e dalla UEFA. Il 20 maggio 2021, il nostro azionista di maggioranza ha concluso una nuova operazione di finanziamento, con lo scopo di supportare il nostro Gruppo nel migliorare la posizione dei flussi di cassa prima di raggiungere un obiettivo di operazione di pareggio. Immediatamente dopo il closing, abbiamo ricevuto un’iniezione di cassa di 50 milioni di euro tramite un prestito azionario fornito a TeamCo; abbiamo inoltre incassato 22,2 milioni di euro tramite il pagamento di contratti commerciali con parti correlate (pagamento effettuato sia a TeamCo che a MediaCo)".

Inoltre "nei nove mesi chiusi al 31 marzo 2021, un importo di 85,2 milioni di euro” legato ai finanziamento soci da parte di Suning “è stato convertito in riserve di patrimonio netto, lasciando un importo in essere di 31,9 milioni di euro (più interessi maturati per 15,9 milioni di euro). Nell’aprile 2021 è stata effettuata un’ulteriore conversione in riserve di patrimonio netto per 23,0 milioni di euro". 
E non finisce qui. Infatti ora l'azionista di controllo dell'Inter è Grand Tower, una nuova holding lussemburghese che detiene il 68,55% del club nerazzurro. Grand Tower è interamente posseduta da una nuova società, sempre lussemburghese: Grand Sunshine Sarl, che a sua volta è interamente controllata da Great Horizon Sarl. Quest'ultima è parte di Suning Holdings Group, la conglomerata cinese che nel 2016 ha acquistato il 68,55% dell'Inter. 

Sempre secondo la Reuters, il riassetto della catena di controllo dell'Inter in Lussemburgo ricorda quello del Milan, quando il fondo statunitense Elliott prestò oltre 300 milioni di euro a Yonghong Li per concludere la compravendita del club rossonero. Poi il mancato rispetto da parte dell'allora presidente cinese Li Yonghong di alcune condizioni legate al finanziamento consentì a Elliott di assumere il controllo del Milan, che era stato messo in pegno a garanzia del prestito. Ora allo stesso modo Suning ha messo in pegno le azioni dell'Inter a garanzia del prestito con scadenza triennale ricevuto da Oaktree. Uno dei principali sottoscrittori del bond da 375 milioni di euro, emesso dalla media company dell'Inter e in scadenza l'anno prossimo, "il cui processo di rifinanziamento", si legge sempre nel documento, "inizierà nei prossimi mesi".