Acque agitate in casa Inter. La società è rimasta sorpresa e infastidita dalle parole di Spalletti ("Non abbiamo tutta questa qualità come si dice") dopo il pareggio col Napoli. Secondo la Gazzetta dello Sport, c'è il rischio di scorie nello spogliatoio attaccato dall'allenatore, anche se forse il vero obiettivo del tecnico è la stessa dirigenza nerazzurra. 

Suning non ha intenzione di cambiare strategia e a fine anno: Champions o no, non farà sacrifici per rinforzare la squadra. Ma è necessaria una profonda rifondazione per migliorare l'Inter e avvicinarla pur gradualmente a Juventus, Napoli e anche Roma. Quando Spalletti è stato preso lo scorso fine maggio, la proprietà aveva fatto altre promesse, poi tutto è cambiato. È mutato il quadro di mercato per lui e per il direttore tecnico di Suning, Walter Sabatini. 

VIA SENZA CHAMPIONS? - Come si legge sul Corriere della Sera, la partita con la Sampdoria può diventare uno spartiacque. La posizione di Spalletti è solida, anche se Zhang Jindong l'anno scorso cambiò ben cinque tecnici: Mancini, de Boer, Vecchi, Pioli e ancora Vecchi. L'Inter di oggi, soprattutto per merito di Spalletti, è andata oltre le sue reali possibilità e qualità. L'uscita del tecnico ricorda le picconate di Mancini che si scontrò con la società fino ad andarsene. Se Spalletti centra la Champions ne esce più forte, vista anche la bassa qualità della rosa, e averlo fatto notare non è un caso. Se fallisce l'obiettivo il futuro sarà da scrivere, nonostante un contratto fino a giugno 2019.