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Il giudizio al mercato dell'Inter fino a qui lo ha dato lo stesso allenatore nerazzurro, Simone Inzaghi. A dirlo sono le scelte che il tecnico ha portato avanti da inizio stagione; decisioni che dimostrano come molti dei nuovi giocatori arrivati a Milano quest'estate o lo scorso gennaio sono - almeno fino a prova contraria - molto dietro nelle gerarchie. Discorso che vale ovviamente per Kristjan Asllani ma non solo; basti pensare a Raoul Bellanova, Robin Gosens e in parte (anche se con notevoli differenze), a Henrickh Mkhitaryan e André Onana.

CHI L'HA VISTI? - Per Asllani, arrivato con grandi prospettive e aspettative, anche per merito dell'ottimo precampionato, solamente 30 minuti in 9 partite tra Serie A e Champions League. Un minutaggio che potrebbe salire però già dalla prossima sfida, quando l'Inter affronterà la Roma priva di Marcelo Brozovic. Ancora più basso quello di Bellanova. L'esterno ex Cagliari è sceso in campo per 24 minuti, nonostante le ultime prestazioni di Dumfries evidenziano un calo rispetto alle primissime gare di stagione. Ugualmente sorprendente, nonostante sia stato utilizzato di più, è la situazione di Gosens. Se la grande stagione di Perisic poteva giustificare uno scarso minutaggio l'anno scorso, con l'addio del croato ci si aspettava che Robin prendesse di prepotenza la fascia sinistra ma così non è stato. Soprattutto in campionato, dove dai 57 minuti contro il Lecce all'esordio ha visto ridursi sempre di più lo spazio (22', 21', 11', 6', 5') fino a essere rimasto in panchina per tutto il match contro l'Udinese.
CONSIDERATI MA ANCORA NON TITOLARI - Mkhitaryan e Onana potremmo metterli nella categoria di chi ancora non si è conquistato un posto negli 11 ma che soprattutto nelle ultime uscite ha dato il proprio contributo. Per l'ex centrocampista della Roma, il minutaggio è inferiore a quello di Gosens ma solo perché costretto a saltare due partite per infortunio. L'armeno al momento è il primo cambio a centrocampo e la sensazione è che Inzaghi lo inserirà sempre di più nei meccanismi della squadra. Particolare invece la situazione di Onana, il portiere è stato reclamato ad alta voce dai tifosi tanto che dopo le prime panchine, è sceso in campo nei due match di Champions League. Un'alternanza con Handanovic che è iniziata e probabilmente continuerà per tutta la stagione.

L'ECCEZIONE Francesco Acerbi, nonché l'ultimo acquisto dell'Inter rappresenta l'eccezione. Arrivato l'ultimo giorno di mercato, per forza di cose ha dovuto tornare in condizione fisica ma nelle ultime due gare ha giocato quasi per intero. Prestazioni tra l'altro convincenti - a differenza del suo alter ego, ovvero De Vrij - che portano a pensare che da dopo la sosta, Acerbi potrebbe essere l'unico tra i nuovi acquisti a scalare le gerarchie diventando a tutti gli effetti un titolare; senza considerare ovviamente Romelu Lukaku, che avrà voglia di riprendersi sulle spalle la squadra dopo lo stop delle ultime settimane.