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Simone Inzaghi, allenatore dell'Inter, è intervenuto in conferenza stampa per presentare la stagione dei nerazzurri.

Il segreto per affrontare questa stagione? 
“Sarà particolare, venti partite in tre mesi e poi la sosta. Stiamo vedendo il da farsi, faremo un richiamo di preparazione ma per tutti sarà una cosa nuova”.  

Quando le hanno detto di Lukaku? 
“Con lui si è subito instaurato un bel rapporto al mio arrivo, anche se è durata poco. Poi la società mi ha parlato di Romelu quest’anno e sono stato contento. Ma l’anno scorso abbiamo segnato tanto anche senza di lui e non lo dimentico, i nostri attaccanti ci hanno portato due trofei e 84 punti in campionato, che cinque volte su sei significa scudetto. Speriamo quest’anno sia la volta buona”. 

Quali sono i vostri obiettivi quest’anno? 
“Vogliamo vincere, l’anno scorso sappiamo tutti cosa è accaduto sul mercato, dovevano mettere al sicuro la società è la dirigenza lo ha fatto. Noi sul campo ci siamo rimboccati le maniche e poi dopo per tutti è stato facile darci per favoriti, ma non dimentico cosa si diceva in estate. Adesso il Milan parte come campione d’Italia ma noi non ci ascondiamo, vogliamo competere”.  

Skriniar potrebbe essere un sacrificato? 
“Per quanto riguarda il mercato siamo in una botte di ferro visti i dirigenti che abbiamo. Avete visto cosa hanno fatto lo scorso anno nelle difficoltà. Skriniar è un nostro calciatore e il 10 arriverà in ritiro, ma nel calcio tutto può cambiare in fretta e lo scorso anno con Lukaku lo avete visto”. 

Qual è la caratteristica che pretendi quest’anno dalla tua Inter? 
“Alzare l’asticella dignificherebbe fare triplete visto che l’anno scorso abbiamo vinto due titoli. La mia soddisfazione è vedere il pubblico che ci applaude dopo aver dato tutto in campo, come all’ultima di campionato. Quest’anno ci riproveremo con tutte le forze sapendo di poter contare sul nostro pubblico che ci accompagnerà sempre”. 

Gestirai una situazione inedita con due titolari in porta, chi parte all’inizio? 
“Handanovic partirà titolare per la stagione che ha fatto che è stata ottima. Onana è il futuro dell’Inter e quest’anno avrà delle occasioni per mettersi in mostra visto che abbiamo puntato fortemente su di lui”.

Tra 12 mesi cosa dirai?
"Speriamo di poter raccontare le cose che sono andate nel modo migliore. L'anno scorso avevo voglia e speranza, l'anno passato mi ha regalato grandissime soddisfazioni per i trofei vinti e gli ottavi di Champions ma soprattutto per l'alchimia che si è creata tra pubblico e squadra. Siamo stati una cosa sola, mi vengono in mente l'ultima giornata e la finale di Roma (Coppa Italia, ndr)". 

Dybala sarebbe la ciliegina?
"Lo conosciamo tutti, inutile stare qui a parlare del giocatore che ha grandissima qualità. Noi abbiamo sei attaccanti in rosa: i quattro citati, Pinamonti che ha fatto una grandissima stagione, più Sanchez. Non è corretto parlare di giocatori che non sono sotto contratto con noi".

Il rinnovo.
"Mi ha fatto enormemente piacere, si è creata una grande sinergia con la dirigenza e il presidente. Andiamo tutti in un'unica direzione, verso il bene dell'Inter. Ho tante persone che lavorano per me nel quotidiano". 

C’è un giocatore che l’anno scorso ha reso al di sotto delle aspettative e che quest’anno stupirà? 
“Tutti hanno fatto in modo di far vincere all’Inter quello che ha vinto. A Liverpool abbiamo perso due giocatori importanti ma rifarei lo stesso percorso”. 

Si può fare ancora meglio in  Champions? 
“Viste le due gare con il Liverpool qualcosa in più si poteva fare, ma con corsa e determinazione si può fare sempre di più. Comunque la storia degli ultimi anni dice che 
Avanti con 3-5-2? 
“Proveremo qualcosa di diverso in queste settimane ma a me piace giocare in questo modo e ho i giocatori giusti per farlo.  Adesso abbiamo anche Bellanova e Asllani, due giovani che ci aiuteranno e poi Mkhitaryan, che mi ha sempre messo in difficoltà e ci aiuterà nella crescita della squadra”.  

Questa squadra è più attrezzata rispetto a quella scorsa? 
“La società è stata bravissima a muoversi, adesso dobbiamo rimpiazzare l’uscita di Ranocchia perché adesso abbiamo solo de Vrij. Vogliamo doppi giocatori in tutti i ruoli e vogliamo aggregare tre giocatori della primavera in pianta stabile con noi. In questo momento avremo Valentin e poi vogliamo puntare su Casadei. È difficile esordire nell’Inter, ma se i ragazzi lo meritano spero di riuscirci e l’Inter lavora bene in questa direzione”.

Cambierai per Lukaku a livello tattico?
"Siamo al 6 luglio, è presto ma ho già qualche idea. L'anno scorso abbiamo alternato partite con pressione alta e meno alta, Lukaku è chiaro che ci dà molte più soluzioni. Poi ci sono gli altri attaccanti che hanno fatto molto bene".

Che percorso ha in mente per Asllani?
"E' molto, molto giovane ma sembra più grande dell'età che ha. Ha le idee chiare, sa che davanti a lui c'è un play che ha fatto stagioni meravigliose (Brozovic, ndr). Sa che dovrà rubare i segreti a quelli più esperti, lo abbiamo seguito per un anno e negli ultimi sei mesi ha avuto una crescita esponenziale". 

Il Milan vinto lo scudetto, ma lo ha anche perso l'Inter?
"Questo non lo so, io ribadisco che siamo orgogliosi di quanto fatto. Quest'anno cercheremo di migliorarci, non sarà né semplice né scontato. Siamo l'Inter, abbiamo l'obbligo di vincere sempre".

L'anno scorso respingevi l'idea di vincere lo scudetto, quest'anno senti più pressione?
"Io la vivo serenamente la pressione, il tecnico deve fare delle scelte ogni giorno, ha grandissime responsabilità. Sappiamo il nostro percorso, quest'anno vediamo quello che succederà da qui alla fine del mercato, ma sappiamo che abbiamo lavorato nel migliore dei modi in questo mercato". 

Sui top bisogna stare tranquilli relativamente al mercato? Casadei è stato tolto dal mercato?
"Casadei ha fatto adesso l'Europeo U-19, è convocato ma ora è in vacanza: deciderà la società. Per quanto riguarda l'altra domanda, l'anno scorso eravamo convinti di cedere il solo Hakimi ma poi sappiamo che il mercato è imprevedibile e che può succedere di tutto. Prometto che dalla prima giornata ci sarà un'Inter che vuole vincere come altre 5-6, l'anno scorso veniva comodo dire che non eravamo neanche da top 4". 

C'è una gerarchia in attacco?
"A me piace che le mie squadre segnino: alla Lazio ho avuto il miglior attacco del campionato così come l'anno scorso all'Inter, speriamo che uno degli attaccanti diventi Scarpa d'Oro". 

Che gestione ci sarà con Onana e Handanovic?
"Ho risposto prima: il titolare è Handanovic. Onana è il futuro dell'Inter, dovrà dimostrarmi di meritarsi tutto ciò che di bene si dice di lui". 

Gli attaccanti saranno quattro?
"Quello sì perché sappiamo che il quinto può essere un giovane ma non è il caso di Pinamonti che è già affermato dopo la stagione a Empoli. Per ora è convocato, ma ha tante offerte. La quinta punta deve essere un giovane".

Bremer lo vede solo da centrale nella difesa a tre o anche da braccetto?
"Come per Dybala, non mi va di parlare di giocatori di altre squadre, ne parleremo se ci sarà l'occasione. Ora non mi sembra corretto". 

Con l'arrivo di Lukaku, Dzeko non sarà più titolarissimo: come la prenderà?
"Sappiamo l'importanza che ha avuto per noi, anche quest'anno sarà un valore aggiunto che ci aiuterà".