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La discontinuità di rendimento potrebbe trarre in inganno, così come la misteriosa mutazione che ha subito negli anni, ma seppur tra molte difficoltà, Alexis Sanchez è risultato decisivo per la conquista del diciannovesimo scudetto dell'Inter. Sette gol e sette assist, numeri lontani da quelli di Lukaku e Lautaro, ma i gol e le giocate del cileno hanno spesso sbloccato match impantanati, viene in mente la doppietta di Parma e l'assist a Torino, che hanno risollevato l'Inter da situazioni complesse. 

Le riflessioni, piuttosto, vanno al suo ingaggio: 7,5 milioni di euro netti a stagione, una cifra che alza al massimo le aspettative nei suoi confronti e che normalizza anche quei sette gol e sette assist. Nel vertice di mercato avuto con la dirigenza, il nuovo allenatore Simone Inzaghi ha espressamente fatto capire di puntare sull'ex Barcellona e Manchester United, ma la società studia un piano per poterselo permettere. 

La politica dettata da Zhang impone il taglio degli ingaggi pesanti, fatta eccezione dei titolatissimi come Lukaku. Per calciatori come Vidal, Perisic o appunto Sanchez, sarà necessario studiare un nuovo piano. La cessione non è da escludere per nessuno di questi, ma Sanchez può contare sulla fiducia di Inzaghi, che non vorrebbe perderlo. Per questo motivo l'Inter potrebbe proporre al calciatore di spalmarsi l'attuale ingaggio su più stagioni, rivedendo gli accordi iniziali. Dalla prossima settimana i nerazzurri si metteranno in moto per risolvere anche queste questioni.