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E se l'Inter avesse avuto a disposizione anche Joaquin Correa la sfida contro l'Atalanta come sarebbe finita? Inutile guardare con rimpianto a un passato che non poteva accadere, perché l'attaccante argentino, grande richiesta di Simone Inzaghi per completare il reparto al termine di un mercato tutt'altro che semplice da gestire, non era ancora pronto per tornare a disposizione dopo l'infortunio al bacino accusato durante la gara contro il Bologna. Prima della gara di San Siro contro i bergamaschi Correa aveva già iniziato a lavorare in gruppo, ma Inzaghi aveva scelto di non convocarlo per preservarlo e completare il rientro in una condizione meno precaria. 

CHANCE CON LO SHAKHTAR - Oggi la punta ex-Lazio si è allenata nuovamente in gruppo per tutta la durata della seduta di allenamento ad Appiano Gentile e sarà sicuramente nell'elenco dei convocati per la già fondamentale sfida di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk. Fondamentale perché i nerazzurri devono immediatamente riscattare il ko all'esordio, forse immeritato per la mole di occasioni prodotte, contro il Real Madrid. Correa ci sarà e potrebbe essere una carta importante dal 1' o a partita in corsa.
ABBONDANZA MAI AVUTA DA CONTE - C'è però un fattore che rispetto al passato va inevitabilmente considerato. Perché se è vero che l'Inter si è indiscutibilmente indebolita perdendo giocatori del calibro di Hakimi e Lukaku è altrettanto vero che il lavoro svolto da Ausilio e Marotta un piccolo ma importantissimo upgrade lo ha portato in rosa. Correa, insieme a Dzeko, Lautaro e al finalmente recuperato Sanchez (oltre che al jolly Satriano) rappresenta una batteria di attaccanti completa, duttile, in grado di consentire a Inzaghi di scompigliare temi tattici e giocate. Un'abbondanza offensiva che Antonio Conte aveva richiesto a gran voce e che, nonostante le numerose uscite anche a mezzo stampa, non ha mai ottenuto. Che sia la svolta per ribaltare l'esito delle difficili campagne Champions? La speranza del club e dei tifosi interisti, passa tutta dalle scelte di Inzaghi.