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Nel giorno in cui si interrompono le comunicazioni tra Suning e Bc Partners per la cessione del club l’Inter si fa forza: non c’è tempo per pensare alle beghe societarie, martedì a San Siro arriva la Juve. Conta solo il campo e le risposte che fornirà. Tanti gli interrogativi anche per la squadra di Pirlo: il mercato non ha portato l’attaccante che poteva far (eccome) comodo, ma le ultime uscite hanno riproposto un gruppo sereno e consapevole, che segue e conosce sempre più volontà e dettami tattici richiesti dal Maestro. Non è solo una semifinale (d’andata) di Coppa Italia. Inter e Juve sono chiamate a due sfide.


INTER - Partiamo dai padroni di casa. Antonio Conte di nuovo contro la sua vecchia squadra, il gruppo che lui stesso ha plasmato riportandolo a vette inarrivabili, almeno finora, per tutti. A metà gennaio, in campionato, non c’è stata storia: 2-0 Inter con i gol di Vidal e Barella. Ma stavolta non ci sarà il leader assoluto della banda Conte: Romelu Lukaku è squalificato, out a causa dell’ammonizione rimediata per la lite con Ibra di una settimana fa (era diffidato). L’Inter è dunque alla prova del 9, senza il suo di 9 (e priva anche di Hakimi): in attacco ci sarà Sanchez con Lautaro, mancherà il riferimento consueto dato dal belga ex United. Bisognerà trovare un modo per scardinare comunque la difesa della Juve. Bisognerà dimostrare di non essere dipendenti da Lukaku.

JUVE - Difficile, anche perché la Juve arriva alla partita ancor più carica del solito. La caduta in campionato contro l'Inter è stata pesante da assorbire. Ma i bianconeri hanno dimostrato buone capacità di reazione: dopo il 2-0 subito a San Siro sono arrivate quattro vittorie, due in serie A, una in Coppa e Supercoppa. Il bottino parla chiaro: 10 gol fatti, 0 subiti. Chiellini è salito di condizione ed è tornato decisivo, Bonucci con lui è più tranquillo. Ronaldo non è al meglio ma fa sempre paura a tutti, e Chiesa diventa ogni partita che passa più consapevole di mezzi atletici e tecnici importanti. Insomma, le cose sembrano girare sempre meglio. Ora però va cancellata la sconfitta che forse ha fatto più male, contro gli eterni rivali dell’Inter guidati dal vecchio amico Conte. Un risultato positivo, anche un pareggio segnando uno o più gol, potrebbe essere la pietra su cui ricostruire il castello su cui si sono poggiate in questi anni le certezze della Juve. Pirlo contro Conte, atto secondo: chi vincerà la sfida?