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Due sediolini, uno di fronte all’altro, su un vagone di un freccia rossa fermo a Bologna e in partenza per Milano. Fu lì che Walter Sabatini, allora dirigente dell’inter, tentò il primo assalto a Franck Kessié. Una manovra disperata per sorpassare in extremis il Milan, che però si era già messo al sicuro con una stretta di mano ricevuta dall’agente del calciatore. Un tipo vecchia maniera, il signor Atangana, di quelli che non ritrattano la parola data. Di quelli che nel calcio odierno fai fatica a trovare. Fu questo il motivo per cui la possibile trattativa nacque e morì in quel treno, con il tormentato Mirabelli a temere colpi di scena che mai si sarebbero verificati.

SCAMBIO SALTATO - L’Inter, però, non ha mai smesso di seguire Franck Kessié e anche la scorsa estate Ausilio ha tentato di riaprire i giochi offrendo al Milan uno scambio alla pari con uno tra Vecino e Nainggolan, ricevendo in cambio il no di Maldini e Boban. I nerazzurri ci riproveranno ancora, questa volta lo sponsor dell’operazione è Antonio Conte, che stravede per l’ivoriano e per quelle sue caratteristiche che ben si sposerebbero con la sua idea di calcio. Il centrocampo dell’Inter ha bisogno di un equilibratore e Franck Kessié, cresciuto molto anche dal punto di vista tattico, potrebbe rappresentare il giusto profilo. Occorrono 25 milioni di euro, ma chiaramente, sarà anche necessario cedere sia Vecino che Gagliardini, ormai fuori dal progetto tecnico di Antonio Conte. Quella trattativa, appena accennata su un vagone, e in realtà mai nata, potrebbe sorgere da una nuova falda.