Mateo Kovacic è uno dei giocatori più attesi della stagione nerazzurra. L'ambientamento in Italia ormai è terminato, così come tutti gli alibi tattici: l'Inter e Walter Mazzarri hanno deciso di puntare su di lui, e il talento croato, classe 1994, vuole fortemente esplodere con la maglia nerazzurra, senza prendere neanche in considerazione l'ipotesi di un cambio di squadra. La stagione 2014-15 è quella della verità per l'ex Dinamo Zagabria: o si impone o scatta, automaticamente, il ridimensionamento

I CONSIGLI DEL BECCA - Fra i tanti tifosi nerazzurri che lo spronano c'è anche un grande ex, Evaristo Beccalossi, che conosce alla perfezione i segreti del ruolo del croato, fra centrocampo e trequarti: "Mateo ha grande tecnica - spiega a Tuttosport -. Voglio rivederlo come negli ultimi mesi della passata stagione, quello capace di verticalizzare. Mi piacerebbe segnasse 7-8 gol. Sì, bisogna responsabilizzarlo, fargli capire che sta crescendo e che deve mettere le sue qualità al servizio della squadra". 

SERVE UN GOL PER SBLOCCARSI - Il grande limite di Kovacic, finora, è stato il gol: in 53 gare disputate con l'Inter, non ha ancora segnato. E anche il pre-campionato dell'estate 2014 è iniziato sulla stessa falsariga: tre amichevoli giocate (Prato, Roma ed Eintracht) e nessun gol. Domani sera Mateo ci riproverà, nel match con il Paok Salonicco, importante test in previsione del playoff di Europa League contro lo Stjarnan: serve un gol per sbloccarsi e per dare il la alla stagione più importante della carriera di Kovacic.