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Inter e Cagliari, un canale di mercato riaperto dalla clamorosa operazione Godin e che presto potrebbe regalare novità importanti anche sul fronte Nainggolan. Quello del centrale uruguaiano è un affare praticamente concluso, col giocatore atteso in Sardegna per iniziare a tutti gli effetti la sua avventura in rossoblù dopo aver sostenuto a Roma le visite mediche. Gli ottimi rapporti tra il presidente Tommaso Giulini e la squadra nerazzurra possono creare ora le premesse per il ritorno a Cagliari di Radja Nainggolan, per cui i nerazzurri  sono pronti a sedersi attorno a un tavolo dopo l'arrivo di Vidal ma hanno posto condizioni molto chiare.

LE CIFRE - Esaurito il prestito della passata stagione, il belga ha dato fin da subito la sua disponibilità ai dirigenti del Cagliari a rimanere, ma l'Inter, per una questione di equilibri dei conti - fondamentale anche per continuare a muoversi sul mercato in entrata - non è intenzionata a trattare sulle stesse basi dello scorso anno. Nainggolan può partire solo a titolo definitivo subito oppure con la classica formula del prestito con obbligo di riscatto: la valutazione è di circa 12 milioni di euro, cifra minima per non registrare a bilancio una minusvalenza. Ma il sollievo principale arriverebbe dal risparmio dei circa 16 milioni di euro lordo che l'ex giocatore della Roma dovrebbe percepire fino a giugno 2022 dai nerazzurri.
ROSA EXTRA.LARGE - Del resto, l'input di Steven Zhang a Marotta e Ausilio è stato esplicito: serve abbattere e non di poco i costi dopo aver preso atto di un rosso di 100 milioni di euro nell'ultimo esercizio e con una rosa diventata extra-large anche per effetto del rientro di alcuni calciatori dai rispettivi prestiti. Per consentire a Conte di completare l'organico dopo gli acquisti di Hakimi, Kolarov e Vidal e il rientro di Pinamonti. L'asse col Cagliari funziona e, dopo Godin, i prossimi giorni potrebbero essere quelli di Nainggolan.