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E’(ben)tornato Lukaku e con lui sono arrivati anche i nuovi acquisti Asllani, Mkhitaryan, Bellanova e Onana ma all’Inter si parla quasi esclusivamente di Skriniar, che li aveva preceduti nell’estate di cinque anni fa. Va via o rimane? Questa è la domanda ricorrente che a poche ore dall’inizio del campionato non ha ancora trovato una risposta definitiva, perché rimane seguita da tanti “se”, visto che il mercato chiuderà soltanto il primo settembre. L’ultimo paradosso, che sembra orientare l’ipotesi della sua permanenza, è legato al fatto che l’Inter ha ceduto Pinamonti al Sassuolo e quindi i 20 milioni che entrano nelle case potrebbero servire per “blindare” il difensore slovacco con un robusto aumento d’ingaggio. Potrebbero, appunto, perché il Psg non ha abbandonato l’idea di prendere Skriniar e quindi tutto può ancora succedere. Ma al di là di quanto succederà, il vero paradosso che riguarda tutta l’Inter va al di là del futuro del difensore. Perché Skriniar è soltanto un anello, sia pure importante, della difesa nerazzurra che alla vigilia del campionato appare il reparto meno convincente di tutta la squadra.

Il problema è affiorato nelle prime amichevoli, in cui i nerazzurri hanno incassato ben dieci gol in cinque gare, quattro dei quali nell’ultimo confronto con gli spagnoli del Villarreal, che non è il Real Madrid e nemmeno il Barcellona. E’ vero che si tratta pur sempre di calcio d’agosto, ma in questo caso bisogna sottolineare che mai come quest’anno Inzaghi dovrà cancellare i tanti dubbi che riguardano l’intero reparto arretrato. E’ facile pensare al caso Skriniar, rimasto sotto i riflettori non per come ha giocato ma per tutti i discorsi che lo hanno riguardato, anche se è riduttivo fermarsi a lui. Già nella scorsa stagione, infatti, il suo compagno e leader del reparto, De Vrij, aveva mostrato preoccupanti lacune e lo stesso Bastoni, malgrado i tanti elogi, non era stato sempre convincente. A queste perplessità si aggiunge ora la nuova situazione che riguarda il portiere, perché il capitano Handanovic che riparte da titolare avrà alle sue spalle un “vice” importante e ingombrante come Onana, destinato a giocare molto più di Radu, il che significa che l’eventuale turnover tra i due dovrà essere maneggiato con cura da Inzaghi.
Come si vede, tanti punti interrogativi, alcuni già affiorati nella scorsa stagione, con un’ulteriore considerazione relativa al numero dei difensori in organico, perché Ranocchia è andato al Monza e non è ancora stato sostituito. E’ vero che potrebbe arrivare il laziale Acerbi, ma intanto non c’è ancora e comunque non basterà lui da solo a cancellare tutti i dubbi che riguardano la solidità del reparto arretrato. E allora si torna al punto di partenza, sottolineando che è importante confermare Skriniar ma poi bisogna pensare anche agli altri e quindi il vero paradosso è che si parli più di lui che di tutto il reparto difensivo. Perché è inutile avere ripreso Lukaku se non si risolvono i problemi alle sue spalle.