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L'accoglienza in pompa magna, accompagnata dalle parole di Batistuta, Tevez e Simeone, ha forse alzato di troppo le aspettative dell'Inter, poi la polemica legata alle parole del padre e quel fantasma di Gabigol che inizia a circolare...

ESTATE DA FENOMENO - Strappato alla concorrenza di diverse big europee, l'Inter ha acquistato Lautaro Martinez per una cifra che tra bonus e percentuali su una futura rivendita si avvicina ai 25 milioni di euro. Sull'argentino la dirigenza ha subito inserito una clausola rescissoria da 111 milioni, ulteriore dimostrazione delle aspettative nei suoi confronti. Aspettattive che aumentano dopo le prime uscite del ''Toro'' nelle amichevoli estive, dove segna praticamente ogni volta che viene schierato in campo. Dopo il primo goal all'esordio contro il Lugano, va a segno anche contro Lione e Zenit, fino al goal capolavoro contro l'Atletico Madrid.



TORO MATATO - Alla prima di campionato viene schierato da titolare da Luciano Spalletti, ma la prestazione è da dimenticare. Appare in difficoltà e viene sostituito dopo 69 minuti gravemente insufficienti. Ci vogliono altre sei giornate di campionato per rivederlo schierato dall'inizio, nella sfida contro il Cagliari dove complice il turnover, Icardi si accomoda in panchina in favore del connazionale. Lautaro questa volta gioca bene e segna con un grande stacco di testa con il quale fa sembrare la trasferta emiliana solo un piccolo incidente di percorso. Ma così non è perchè il numero 10 interista non si ripete nelle successive partite e le scelte di Spalletti fanno arrabbiare persino il padre, scatenatosi sui social dopo il mancato utilizzo del figlio in Champions League. A novembre il giocatore diventa già un caso, e bisogna aspettare la 13esima giornata per rivederlo a segno, anche questa volta senza Icardi in campo, sempre per questioni legate al turnover di Spalletti. Quella con il Frosinone è stata infatti l'ultima partita di Lautaro giocata da titolare in campionato, e dopo l'esplosione di gioia per il goal all'ultimo respiro contro il Napoli, valso tre punti fondamentali, il giocatore è parso in evidente difficoltà, commettendo diversi errori sotto porta che sono costati altrettanti punti alla squadra nerazzurra. In Coppa Italia invece, segna una doppietta nella goleada contro il Benevento, ma poi sbaglia un gol già fatto nello scadere contro la Lazio e fallisce (insieme a Nainggolan) uno dei cinque rigori che hanno sancito l'eliminazione dell'inter.

GABIGOL BIS - Inutile negarlo, dopo l'esperienza di qualche stagione fa, con l'arrivo di Gabigol dal Sudamerica, accolto anch'egli con grande entusiamo, il timore di rivivere la stessa delusione frenava parte del tifo nerazzurro. Se il brasiliano è stato però un autentico flop, non si può (ancora) dire lo stesso dell'argentino, che per quanto sembra una brutta copia di quello visto in Argentina (come Gabigol in Brasile), risulta un paragone troppo azzardato che non rende giustizia a quel seppur poco di interessante fatto vedere dal numero 10. Curioso però, vedere come l'argentino abbia segnato 2 dei 3 gol siglati in campionato in assenza del suo connazionale, per il quale a lungo si è parlato di un'intesa data quasi per scontata vista la grande amicizia tra i due fuori dal campo. E se adesso proprio Icardi è al centro di diverse polemiche legate al rinnovo e allo scarso rendimento delle ultime giornate, El Toro doveva rivelarsi una risorsa in più, risorsa che sta mancando in zona gol per i nerazzurri. Allarmante è infatti il numero 0 che registra le reti messe a segno dall'Inter in campionato, in questo 2019.