130
L’Inter sbaglia nella gara più delicata, nella manifestazione che offre meno possibilità per potersi rifare. Rischia di inciampare e si riprende solo all’ultimo, pareggiando contro la Cenerentola del girone, che a San Siro sorprende per sfrontatezza e organizzazione. A centrocampo si è spenta la luce, Gagliardini e Brozovic sono in affanno, le gambe non girano e in attacco la coppia Lautaro-Lukaku non crea assolutamente niente di interessante. Fattori che preoccupano perché nel girone ci sono Borussia e Barcellona da affrontare e pareggiare la prima gara in casa contro lo Slavia rischia di essere un passaggio a vuoto significativo per il futuro. 

Conte dovrà lavorare molto su diversi aspetti: Lukaku non è un caso perché siamo ad inizio campionato ma le sue prestazioni sono di molto al di sotto della sufficienza e il dolore alla schiena non può essere una scusante se resta in campo dal primo al novantesimo di ogni gara. L’ex United perde troppi scontri fisici e viene sovrastato anche nel gioco aereo, contro l’Udinese da De Maio, questa sera da Hovorka, che non arriva al metro e ottanta. Insomma, qualcosa non va ed è abbastanza evidente. 

Sabato sera c’è il derby, l’Inter ci arriva con qualche certezza in meno, ma anche con le giuste conoscenze sulle cose che non hanno funzionato, né contro l’Udinese né contro lo Slavia Praga. Sanchez lavora duro per farsi trovare pronto e una chiave interessante potrebbe essere proprio quella di affidarsi alla qualità del cileno per risultare meno prevedibili e più incisivi. Da valutare anche le condizioni fisiche di Candreva, uscito per una contusione. Senza di lui l’Inter ha perso in equilibrio e Lazaro ha mostrato esattamente le lacune tattiche di cui parlava Conte in conferenza stampa. Ad Appiano Gentile saranno 5 giorni di passione, Conte non lascerà ai suoi molto tempo libero.