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All'Inter tiene banco il caso legato al rinnovo di Marcelo Brozovic, ma il regista croato non è l'unico calciatore nerazzurro in scadenza di contratto a giugno 2022. Nella stessa situazione ci sono anche i vari Handanovic, Cordaz, D'Ambrosio, Ranocchia, Kolarov, Vecino, Vidal e Perisic. 

Quest'ultimo sta disputando una delle sue migliori stagioni in Italia, se non la migliore. I numeri (2 gol e un assist in campionato) non dicono tutto, perché le sue prestazioni in campo uniscono quantità, qualità e continuità. Sarà un caso, ma quando sabato scorso è uscito dal campo all'Olimpico contro la Lazio si è spenta la luce ed è arrivata la prima sconfitta in questa Serie A. 

Classe 1989, il prossimo 2 febbraio Perisic compierà 33 anni. A oggi non c'è una trattativa per prolungare il suo contratto, anche perché l'Inter sta cercando un nuovo esterno sinistro sul mercato in vista della prossima estate e lo stesso calciatore non disdegnerebbe un ritorno in Bundesliga o un'esperienza nella Premier League. 
Però c'è ancora tempo per cambiare idea, sia per i dirigenti nerazzurri, sia per Perisic. Che per ora pensa soltanto al calcio giocato: la prossima missione è sfatare il tabù Cuadrado, contro il quale non ha mai vinto in carriera: 4 pareggi e altrettante sconfitte. Fatta eccezione per il 3-0 (con tanto di gol e assist) nel ritorno della semifinale di Coppa Italia 2016, ma poi la Juve vinse ai rigori. Nello stesso anno solare, ma la stagione successiva con De Boer in panchina al posto di Mancini, Cuadrado rimase in panchina nella vittoria per 2-1 dei nerazzurri con gol decisivo di Perisic. A sua volta rimasto in panchina nel successo per 2-0 dello scorso gennaio, sempre a San Siro. 

L'ultimo precedente è quello del 15 maggio allo Stadium: 3-2 per i bianconeri con doppietta di Cuadrado, furbo a procurarsi il rigore decisivo allo scadere proprio ai danni di Perisic. Ingannando Calvarese, che poi si è dimesso rinunciando ad arbitrare ancora in Serie A. Ma questa è un'altra storia.