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Con o senza Conte cambierà sicuramente il mercato dell'Inter, ma per il futuro, in caso di permanenza, ci sono già diverse idee chiave indicate proprio ​dell'allenatore salentino sia agli uomini mercato che al presidente Zhang in persona. Lo sfogo non è andato giù, ma una delle richieste è stato proprio quella di essere assecondato in sede di mercato e il primo tassello da sistemare riguarda il reparto difensivo dove è pronto un piccolo, ma importante, cambiamento.


SKRINIAR - Il futuro di Milan Skriniar è sicuramente il perno attorno a cui far ruotare questa mini-rivoluzione. Il difensore slovacco non ha convinto Conte in questa sua prima annata complice un difficilissimo adattamento alla difesa a 3. In particolare l'allenatore nerazzurro gli imputa sia di essere poco "incisivo" come personalità sia in campo che fuori, ma soprattutto sottolinea le difficoltà che sta avendo non tanto in fase difensiva, quanto in fase di costruzione della manovra in un ruolo che nel suo schema tattico è fondamentale.

UN "BASTONI" A DESTRA - I cosiddetti "braccetti" della linea a 3 di Conte, infatti, non si devono limitare a contrarre gli esterni in uscita e a scalare a supporto del perno centrale, bensì devono essere protagonisti sia palla al piede, con lanci per le punte e a supporto delle mezzali, sia nell'occupare gli spazi a ridosso del centrocampo fino, addirittura, a spingersi oltre la trequarti avversaria. Un lavoro che fa alla perfezione Alessandro Bastoni, non a caso divenuto uno degli insostituibili nonostante la giovane età, e che a destra, invece, non riesce a fare proprio Skriniar.

DA D'AMBROSIO A MILENKOVIC - Non è un caso che negli ultimi anni, dall'esperienza in Nazionale in poi, spesso e volentieri Conte abbia abbassato nella linea a 3 un terzino con abilità difensive. È successo con Darmian prima, con Azpilicueta poi e con D'Ambrosio ora, e proprio il terzino napoletano rappresenta la soluzione costruita in casa per sopperire a questa mancanza in rosa. L'eventuale partenza di Skriniar lascerebbe però un vuoto numerico da colmare e allora non è un caso che l'Inter abbia messo gli occhi su un giocatore come Nikola Milenkovic, già abituato al doppio ruolo, e più abile coi piedi rispetto ad Armando Izzo o Jan Vertonghen che, invece, sembrano oggi più distanti. Nomi possibili e idee concrete, che dipendono