Bocciato, o meglio, rimandato con grandi riserve: la prima da titolare con la maglia dell'Inter non è indimenticabile per Keita Baldé, autore a Bologna di una prova tutt'altro che positiva. Complici le assenze di Icardi e Lautaro Martinez, infortunati dell'ultimo minuto, Luciano Spalletti ha schierato proprio il senegalese come terminale offensivo del suo 4-2-3-1, supportato Nainggolan e dagli esterni Perisic-Politano, ma il risultato non è stato quello sperato: stritolato dalla morsa dei centrali difensivi rossoblù, Keita non è riuscito mai a entrare in partita, se non in negativo fallendo due nitide occasioni da gol capitategli sui piedi. Il successo dei nerazzurri ha poi fatto dimenticare la prestazione opaca ai tifosi, non al tecnico di Certaldo che si aspettava ben altro in quella posizione: si aspettava di rivedere quella punta rapida e tecnica che il 30 aprile 2017 con la maglia della Lazio aveva steso la Roma con una doppietta, non facendo rimpiangere l'assenza di un certo Ciro Immobile in un derby caro ai fan biancocelesti. Giallorossi al tappeto, Spalletti letteralmente stregato e convinto di voler un giorno lavorare con l'ex Barcellona, magari riproponendolo proprio in quell'inedita veste di bomber. A Bologna come in quell'occasione, l'emergenza consegna a Keita le chiavi dell'attacco ma questa volta il senegalese non risponde presente e questo può cambiare i piani interisti anche in vista del prossimo mercato.

ALTERNATIVA IRRINUNCIABILE, IL MERCATO... - Lo stop in contemporanea di Icardi e Martinez è certo un insieme di casi difficilmente prevedibile, ma nei piani di Spalletti era previsto che proprio l'arrivo dal Monaco andasse ad allungare non solo le scelte sugli esterni, ma anche le alternative in attacco, ridotte dopo le partenze di Eder e del giovane Pinamonti: un giocatore che, seppur con uno stile di gioco differente, offra un bottino di gol prezioso ove Icardi non sia presente o non riesca ad andare in rete. La prima non è andata bene, Spalletti però non molla e continuerà a lavorarci perché nei prossimi mesi la situazione potrebbe ripresentarsi: con l'inizio della Champions League, il capitano nerazzurro potrebbe necessitare di riposo e quindi, almeno in campionato, serviranno soluzioni di riserva efficaci; situazione poi che potrebbe anche protrarsi oltre qualora l'Inter riesca a superare il girone di ferro con Barcellona, Tottenham e PSV. Poco meno di quattro mesi dunque per convincere tecnico e società di poter tornare a ricoprire in maniera ottimale anche il ruolo di punta, altrimenti attenzione al mercato. Qualora Keita non dovesse convincere infatti, non è da escludere che a gennaio possa arrivare un altro attaccante, magari meno mobile del senegalese ma più portato a occupare gli spazi in area di rigore: in questo senso non sorprendono i nuovi rumors su Kevin Lasagna, già corteggiato in estate (anche dal Napoli) e che nella prossima finestra l'Udinese potrebbe lasciar partire, a fronte di una ricca offerta. Perché l'Inter ha ancora bisogno di un vice-Icardi: Spalletti ha scommesso su Keita, ora lo aspetta per scongiurare un nuovo intervento sul mercato.

@Albri_Fede90