Il giusto mix per tornare in alto. L'Inter punta stranieri d'esperienza e giovani italiani sul mercato. Dopo aver prenotato il difensore uruguaiano Diego Godin a parametro zero dall'Atletico Madrid, i dirigenti nerazzurri cercano un big a centrocampo tra i croati Modric (Real Madrid) e Rakitic (Barcellona). In Serie A interessano due volti nuovi della Nazionale di Mancini: Nicolò Barella (Cagliari) e Federico Chiesa (Fiorentina). 

SENSO UNICO - Per battere la Juventus nella corsa all'attaccante viola c'è una sola strada percorribile: offrire soldi, tanti soldi. In passato si era parlato di inserire nella trattativa una contropartita tecnica come ad esempio il francese Yann Karamoh, ora in prestito al Bordeaux. Però i fratelli Della Valle hanno effettuato 8 cessioni per cifre superiori ai 20 milioni di euro: Felipe Melo e Bernardeschi alla Juventus, Alonso e Cuadrado al Chelsea, Jovetic al Manchester City, Savic all'Atletico Madrid, Kalinic al Milan e Vecino all'Inter. Tutte solo per cash, senza alcuno scambio.

PISTE ALTERNATIVE - Di conseguenza la strategia dei nerazzurri può essere un'altra: fare cassa sacrificando almeno un top sul mercato in uscita e magari lasciare via libera alla Fiorentina su altri calciatori, vedi gli argentini Pedro De La Vega (classe 2001 in forza al Lanus) e/o Rodrigo De Paul dell'Udinese, già trattato l'estate scorsa da Corvino prima di prendere il croato Marko Pjaca in prestito dalla Juventus. ​

DA RECORD - Di sicuro, se Chiesa andrà all'Inter, in un colpo solo verranno stabiliti due nuovi record: quello dell'acquisto più oneroso per i nerazzurri e quello della cessione più remurenativa per i viola, battendo rispettivamente i primati di Vieri (dalla Lazio per 90 miliardi delle vecchie lire) nel 1999 e di Rui Costa (al Milan per 85 miliardi) nel 2001.