36
Due gol in due partite giocate con l'Inter. Un gol nelle due disputate con l'Argentina. I numeri, per Lautaro Martinez, sono gli stessi dell'inizio della passata stagione, ma pesano di più: non c'è più Lukaku, il totem dell'attacco, il protagonista nerazzurro, il trascinatore della squadra che fu di Antonio Conte. No, ora è lui il Lukaku di Inzaghi, il leader tecnico del nuovo corso interista. 

I NUMERI - Oggi ha trasformato in gol il grande assist di Barella (3 assist in 3 partite coi nerazzurri), con l'Argentina si è dilettato a segnare ma anche a sfornare assistenze per i compagni: una crescita tecnica incredibile, per un giocatore che quest'anno è chiamato al definitivo salto di qualità. E all'orizzonte si sente già la musichetta della Champions League, con quel Real Madrid con cui ha un conto in sospeso. 

IL PRECEDENTE - Vicino al rinnovo di contratto, sistemata quindi la questione più spinosa, il Toro ex Racing può mettere nel mirino quelle Merengues che l'anno scorso lo hanno spinto fuori dalla Champions League alla fase a gironi, vincendo due volte su due. Nell'andata, a Valdebebas, Lautaro aveva segnato il gol del 2-1 servendo poi l'assist a Perisic per il 2-2, con Rodrygo che all'80esimo ha cancellato tutto, vanificando la grande prestazione del 10 nerazzurro. Leader del nuovo corso Inzaghi. Voglioso di dimostrarlo anche in Champions.