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Un gol nelle ultime sei di campionato, un'involuzione "che risente dei rumors di mercato" (parola di Marotta), e l'errore decisivo dal dischetto, contro il Bologna, che ha ridato vita alla squadra di Sinisa Mihajlovic, capace poi di ribaltare il risultato. Lautaro Martinez sta attraversando un momento no: spento, spaesato, distratto dalle voci di mercato, non è più il Toro di inizio stagione, quello che con Lukaku formava una coppia paurosa. Per domani, Antonio Conte, sembra aver preso la sua decisione: contro il Verona, il 10 dell'Inter si accomoderà in panchina, con Sanchez a fare da spalla al gigante belga. 

IL MERCATO ATTENDE - Una panchina non punitiva ma, sperano i nerazzurri, rigenerante, in grado di ridare tranquillità a quello che non è un semplice giocatore per il club interista, ma un vero e proprio patrimonio. Patrimonio che, per il momento, non vale 111 milioni di euro, per il semplice motivo che la clausola rescissoria è scaduta. Ora il mercato può attendere. 

LA PRIORITA' DELL'INTER - Recuperare il giocatore, ecco qual è la priorità dell'Inter: prima l'attaccante da rigenerare, poi l'asset di mercato da far rendere. Sì, perché ora il mercato, con quella clausola che non è più valida, non è così impellente. Il Barcellona lo desidera, questo è vero; così come è vero che l'Inter è pronta ad ascoltare offerte convincenti, dai 90 milioni di euro in su. Ci sarà tempo per riparlarne e discuterne. Adesso è il momento di recuperare Lautaro. Partendo da una panchina.