Genoa-Inter 2-0

GENOA 

Perin 6,5: vola sulla botta di Candreva dopo mezzora, resta praticamente inoperoso fino al 90' quando disinnesca un velenoso tiro-cross di D'Ambrosio. 

Rossettini 6,5: spostato sul centrodestra, a causa della contemporanea assenza di Izzo e Biraschi, non fa li rimpiangere giocando in maniera diligente e concentrata. 

Spolli 6,5: dirige magistralmente un pacchetto arretrato che non trema praticamente mai di fronte agli attacchi interisti. 

Zukanovic 7: un paio di chiusure provvidenziali nel complesso di una gara sempre attenta. Salva sulla linea il gol che poteva riaprire l'incontro. 

Rosi 6: torna titolare dopo l'infortunio che l'ha costretto fuori contro Lazio e Chievo. Mette in campo tanta corsa ma poca precisione, soprattutto quando deve crossare. 

Bertolacci 7: vederlo giocare da regista e non da mezzala fa sorgere il dubbio che forse sia questo il suo ruolo naturale. Sempre puntuale nelle chiusure e nel far ripartire l'azione, sembra un altro giocatore rispetto a quello spaesato di inizio stagione. 

Hiljemark 6,5: qualche errore di troppo in appoggio ma anche tante ripartenze che mettono in affanno la retroguardia nerazzurra. 

Bessa 5,5: Ballardini gli offre la prima maglia da titolare in rossoblù ma l'italo-brasiliano, cresciuto nell'Inter, non ricambia a pieno la fiducia dimostrando di non essere ancora del tutto integrato negli schemi del Grifone.
(dal 56' Omeonga 6: aumenta il dinamismo nella mediana del Grifone, anche se a volte commette qualche leggerezza inevitabile frutto dell'inesperienza). 

Laxalt 6,5: questa volta non lascia il segno in prima persona, pur contribuendo in maniera involontaria al raddoppio rossoblù. Prova comunque ordinata e senza errori per l'uruguaiano. 

Pandev 7,5: per lui il nerazzurro è come il rosso per un toro: quando lo vede si scatena. Coglie una traversa fortuita a metà primo tempo; centra il bersaglio grosso nella ripresa. Nel complesso sfodera una prova degna del triplete. 
(dall'80' Lazovic s.v.: dentro nel finale a fare la seconda punta come ai tempi della Stella Rossa). 

Galabinov 6: tanto lavoro sporco per aprire varchi che i compagni non sempre riescono a sfruttare. La sua generosità meriterebbe maggiori riguardi da parte dei colleghi di casacca che troppo spesso gli preferiscono Pandev in fase di appoggio.
(dal 77' Lapadula 6: con la squadra più impegnata a non scoprirsi che a pungere mantiene alta la soglia d'attenzione della difesa nerazzurra). 

All. Ballardini 7: la Dea Bendata, travestita dal duo di ex blucerchiati Skriniar-Ranocchia, gli fa un bel regalo per festeggiare al meglio le 200 panchine in Serie A. Nella ripresa legittima però la buona sorte mostrando che il suo Genoa è davvero tutt'altra cosa rispetto a quello di chi l'ha preceduto.

Marco Tripodi


INTER 

​Handanovic 4,5:
rischia la doppia frittata nella stessa azione: non esce sul cross di Pandev e calcola male il rimbalzo che poi va a sbattere sulla traversa. Non rompe il suo religioso silenzio neanche per avvisare Skriniar di prendersela con comodo.

Cancelo 7: il terzino destro più forte del campionato: chiusure precise, dribbling, cross, giocate nello stretto. Da riscattare a ogni costo. 

Ranocchia 6: pochi minuti contro il Bologna erano bastati a far capire che Ranocchia valesse più di Lisandro Lopez, questa sera il difensore italiano, nonostante la sconfitta, conferma la teoria. Sfortunatissimo sull’autogol.

Skriniar 5,5: oltremodo irruente quando solo in area spazza il pallone addosso a Ranocchia causando l’autorete del compagno.  

D’Ambrosio 5: a sinistra non si trova a suo agio e non è la prima volta che lo dimostra. Al 90’ gli capita una buona occasione per riaprire il match, ma non la sfrutta. 

Vecino 5: un tocchetto di qua e un altro di là. Passaggini sterili fin quando rimane in campo. Sempre troppo compassato.
(Dal 61’ Rafinha 6: non si può sempre entrare ed essere decisivi, ma gli bastano comunque pochi tocchi per dimostrare idee e qualità superiori al resto dei suoi compagni).

Gagliardini 4,5: si addormenta sul tiro strozzato di Laxalt e si risveglia sull’esultanza di Pandev. “Era mio? Scusate l’ho perso”.

Karamoh 5,5: divora una comoda occasione da gol quando spreca l’ottimo assist di Candreva. Troppi tocchi, forse assalito dalla sindrome del risolutore. Cresca con calma.

Borja Valero 4,5: gioca in slow-motion.
(Dal 76’ Brozovic s.v.). 

Candreva 5,5: Un po’ a sorpresa Spalletti lo schiera a sinistra. Nel primo tempo serve prima un preciso assist a Karamoh e poi costringe Perin alla gran parata. Si spegne nella ripresa.
(Dal 76’ Pinamonti s.v.). 

Eder 5,5: non gli arrivano palloni giocabili e fa di tutto per andarsene a prendere qualcuno lontano dall’area. Tenta qualche conclusione dalla distanza, ma alla lunga combina poco.

Spalletti 5: difende un gruppo che inizia a diventare indifendibile. 

Pasquale Guarro