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Handanovic 6: Bravo a temporeggiare su Cheryshev e rimanere in piedi fino all’ultimo momento. Mai severamente impegnato, ma sempre attento.

D’Ambrosio 6: Inizia con qualche difficoltà, ma la solita grinta lo riporta rapidamente in partita. Al 90’ è mal posizionato e lascia campo a Cheryshev, che però non ne approfitta.

de Vrij 6,5: Bruciato da Soler a ridosso dell’area piccola, per sua fortuna lo spagnolo colpisce il palo. Fatica a tenere le giuste distanze con Brozovic, poi riordina le idee ed emerge con esperienza. Al 90’ si esibisce in un salvataggio miracoloso sulla linea di porta.

Skriniar 5,5: Errati anticipi e qualche buco non da lui. Il suo precampionato è stato tutt’altro che ottimo.

(Dal 70’ Bastoni: s.v.)

Candreva 5,5: Si applica e fa bene in fase difensiva ma col pallone tra i piedi è spesso frettoloso e impreciso.

(Dall’83’ Dimarco: s.v.)

Barella 5,5: Lascia Soler solo davanti al portiere e il Valencia passa in vantaggio. Errore di negligenza, il più grave nella classifica di Conte. Deve entrare nei meccanismi.

(Dal 70’ Gagliardini: s.v.)

Brozovic 6: Accanto a lui chiedono palla ma si muovono poco e non smista con la solita disinvoltura.

(Dall’83’ Borja Valero: s.v.)

Sensi 6,5: In mediana è di gran lunga il migliore dei suoi. Delizia con qualche tocco di fino e con giocate sempre orientate ad accelerare il gioco in verticale.

(Dal 70’ Vecino: s.v.)

Dalbert 5,5: Conferma quanto si era visto nelle uscite precedenti: qualche passo avanti rispetto ad alcune disastrose prestazioni dello scorso anno, ma non è assolutamente pronto per Conte.

(Dal 70’ Asamoah: s.v.)

Lautaro 5,5: Poco lucido, riesce a calciare una sola volta verso la porta avversaria.

(Dal 70’ Esposito 7: Entra e cambia immediatamente la partita guadagnandosi il rigore dell’1-1 con una bellissima giocata). In 20' di gioco si rende pericoloso in almeno tre occasioni. Un gioiello nelle mani di Conte. 

Politano 6: Corre con volontà, ma è in netto ritardo rispetto al resto del gruppo. Dopo essersi sfiancato, si presenta dagli 11 metri e spiazza il portiere avversario con freddezza).

(Dall’83’ Longo: s.v.)


Conte 6: Piccolo passo indietro dal punto di vista del gioco. I carichi di lavoro si fanno sentire, ma la sua squadra non molla mai.