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L'ex attaccante di Livorno e Napoli, Cristiano Lucarelli, in un'intervista rilasciata ai colleghi di FcInterNews.it, ha parlato dell'arrivo di Walter Mazzarri sulla panchina nerazzurra, ricordando che il tecnico di San Vincenzo ha lanciato nel calcio che conta Giorgio Chiellini. Ecco le sue dichiarazioni:

 Lucarelli, cosa può portare Mazzarri all'Inter?
"Sicuramente il contributo che ha portato alle sue squadre è importante. E' un allenatore che riesce ad incidere tantissimo verso la squadra che allena. Sarà così anche all'Inter dove avrà giocatori bravi da allenare. Lui ha fatto bene anche con squadre meno attrezzate, a Milano avrà potenzialità ancora più elevate".

Cosa ti impressionava di lui quando ci eri a stretto contatto?
"La meticolosità con cui preparava le partite. E' incredibile come riesca a prepararle, e come riesca a correggere in gara le cose che non vanno per il meglio. Corregge le partite come pochi".

Qual è il rapporto che instaura col gruppo?
"Lui sicuramente guarda sempre il gruppo, la sua funzione. A volte arriva allo scontro con i singoli, anche se rispetta il loro carattere. Non è un permaloso o un rancoroso. Rispetta il campione che può avere un carattere particolare, può accettare che manchi di rispetto a lui, ma non accetta che manchi di rispetti alla squadra".

Può ricordare Mourinho?
"Beh sicuramente, la grinta con cui difende il proprio gruppo sicuramente".

E' vero che preferisce far giocare giocatori più esperti?
"A Livorno ha lanciato Chiellini a 17 anni titolare in Serie B. Se è giovane ma già maturo lui non ha problemi a lanciarli. Dipende dal carattere del calciatore".

Perché con lui gli attaccanti vengono esaltati così tanto?
"Sì, quel modulo valorizza tantissimo gli attaccanti e gli esterni che arrivano spesso a segnare. Funziona anche con giocatori normali che anche se non sono esplosi,  sono arrivati almeno in doppia cifra".

Un pensiero sull'esonero di Andrea Stramaccioni.
"Purtroppo ha pagato sicuramente l'annata sfortunata, gli infortuni e in qualche momento l'inesperienza, che è normale. Era la sua prima esperienza con i grandi che faceva. Qualunque mortale avrebbe pagato questa mancanza ma magari altri allenatori più navigati l'avrebbero gestita in maniera diversa.

Giusto preferirgli Mazzarri?
"Io ho un rapporto ottimo con Mazzarri. Lo vedo la scelta giusta anche se dovesse allenare il Brasile, so come lavora, come incide sulla squadra. E' il miglior tecnico che ci possa essere in questo momento insieme ad Antonio Conte. In Italia e non solo".