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Di petali sulla margherita non ce ne sono quasi più, l’Inter ha sfogliato i nomi del vice De Vrij scremando ogni dubbio, così la pista che diviene via via sempre più concreta è quella che porta a Francesco Acerbi, difensore classe 1988 che Inzaghi riaccoglierebbe volentieri nel proprio gruppo di lavoro dopo averlo avuto alla Lazio. Sia chiaro, Acerbi non è mai stata e non è tuttora la priorità dell’Inter, ma in Viale della Liberazione possono mettere sul piatto zero euro e a quella cifra non sono molti quelli in grado di offrire maggiori garanzie (per un ruolo da vice) rispetto al calciatore biancoceleste. Gli ultimi sono stati giorni di attesa: se in seguito alla cessione di Casadei, Zhang avesse dato il via libera ad un investimento, i nerazzurri si sarebbero fiondati su Akanji, ma dal presidente non è arrivato alcun segnale di apertura e difficilmente arriverà in seguito. Motivo per cui la dirigenza è obbligata a muoversi su profili low cost.
LA FORMULA - Francesco Acerbi, per l’appunto, potrebbe fare al caso dei nerazzurri. Il difensore è ai ferri corti con la Lazio e Pastorello, nell’ultimo incontro in sede con la dirigenza nerazzurra, ha assicurato che alla fine Lotito potrebbe cedere, lasciando partire il calciatore in prestito gratuito, ovviamente a patto che l’Inter gli corrisponda per intero l’ingaggio da 1,8 milioni di euro. Le parti sono in via di aggiornamento, il silenzio di Zhang in merito a un extra budget sembra ormai aver convinto Ausilio ad aprire un fascicolo tenuto per qualche settimana in stand by e a partire da lunedì si potrebbe accelerare. La Lazio proverà una più che prevista resistenza, nel tentativo di scucire almeno un prestito oneroso, mentre i nerazzurri punteranno al prestito gratuito con diritto di riscatto.