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L’amministratore delegato dell’Inter, Beppe Marotta, ha parlato ai microfoni di Sky il giorno dopo la sconfitta subita contro il  Sassuolo.
 
Che momento attraversate?
“Ci sono momenti nella vita e in particolare nello sport in cui bisogna essere consapevoli di dover soffrire. Ma dobbiamo avere la forza e la determinazione per continuare,  ma soprattutto farlo con la fiducia che il percorso fatto finora ci attribuisce, frutto del gioco svolto dalla squadra”.
 
Qualcosa si è inceppato, ve lo aspettavate?

“Non vogliamo coltivare la cultura dell’alibi ma sapevamo che questi fossero i mesi più difficili detta stagione per la concomitanza di impegni. Abbiamo disputato 9 partite contro 9 squadre di altissimo livello, ma non vogliamo alibi, dobbiamo lavorare e avere fiducia in noi stessi, sapendo che questa stagione ce la giocheremo all’ultimo km di una corsa bellissima".
 
Che garanzie offre a tal proposito Inzaghi?

“Le garanzie sono quelle di un professionista molto preparato, che sta svolgendo in pieno le nostre richieste. Quella di ieri è una sconfitta meritata che ci deve far riflettere ma che deve darci anche consapevolezza. Consapevolezza che danno allenatore e squadra, che hanno in testa i traguardi che dobbiamo raggiungere. Siamo campioni in carica e vogliamo la seconda stella”.
 
Lautaro non è ancora continuo.

“Gli attaccanti vivono momenti di alti e bassi, soprattutto ragazzi di 25 anni come Lautaro, che però ci fa vedere la sua applicazione tutta la settimana. Gli manca il gol per farlo crescere in autostima, sta a noi confortarlo per farlo tornare ad essere il campione che conosciamo tutti”.
 
Brozovic è sempre più fondamentale, siamo vicini al rinnovo?
“Abbiamo la consapevolezza che giocatore e società vogliono continuare insieme. Nel giro di pochi giorni arriveremo sicuramente e con certezza al rinnovo del contratto”.
 
Handanovic sbaglia un po’ troppo? A che punto è il suo rinnovo e quello di Perisic?

“Abbiamo la fortuna di avere a che fare con calciatori in scadenza che però sono dei professionisti e mi riferisco anche a Ranocchia e diversi altri. La forza di questa squadra è il gruppo e quando parliamo di Perisic e Handanovic parliamo di due professionisti con cui vogliamo chiudere presto un accordo”.
 
Raspadori, Frattesi e Scamacca hanno fatto molto bene ieri, voi li seguite con attenzione?
“Il Sassuolo è l’espressione, il modello tipico di un calcio fatto di spensieratezza e gioventù. Ci sono campioncini che possono far bene nel futuro e i nomi fatti sono tra quelli, insieme anche ad altri. Su di loro c’è l’attenzione di tanti addetti ai lavori e questo mi fa piacere soprattutto per il mio collega Giovanni Carnevali”.