116
Intervenuto ai microfoni di Sky, l'amministratore delegato dell'Inter, Beppe Marotta, scherza sulla questione Messi e spiega come al momento il campione argentino sia inarrivabile. 
“Certamente non è stata una mia idea quella di proiettare Messi sul Duomo di Milano. Mi ricorda un calcio del passato in cui sono accadute cose del genere, fuori onda vi dirò. Messi è un’icona, un giocatore che tutti desiderano. Ma resta un gioco, certamente. Conte ha svolto un ottimo lavoro, così come la società e i calciatori. Tutti abbiamo alzato il livello della squadra e questo dà grande soddisfazione. Poi il rammarico rimane, ma valutiamo il lavoro per intero, sapendo che bisogna alzare l’asticella. Sanchez? Non è facile, guadagna tanto, ha un ingaggio pesante e per questo stiamo valutando. È un bravo ragazzo e lo vorremmo con noi oggi, domani e dopodomani. Tonali? Con Cellino abbiamo un buon rapporto ma non ci siamo mai fermati a parlare di questo ragazzo anche se merita particolare attenzione perché ha dimostrato di essere un top player, un talento che può diventare top. Per questo piace ai top player e anche a noi, però da qui a dire che la trattativa è iniziata ne passa. Messi? Dal punto di vista del ranking siamo in quarta posizione e non è una cosa favorevole. Dobbiamo pensare ai diritti televisivi e valutare l’essenza dello spettacolo. I campioni fanno lievitare il brand di un club e saremmo a buon punto se in Italia tornassero i campioni. Oggi come oggi credo che nessuna squadra italiana possa permettersi Messi, a meno che non subentrino fattori eccezionali dai proprietari dei club. Però il calcio italiano è in grado di ricollocarsi dov’era 20 anni fa e a quel punto potremo riportare i campioni in Italia, invece che farli scappare. Noi abbiamo anche un fair play da rispettare, abbiamo norme precise, anche se il covid ha portato a una certa elasticità valutativa. Ma poi si tornerà alla normalità. Quando ci vedremo col mister per il mercato? Lo faremo al più presto, al termine del campionato, ci metteremo seduti e faremo le nostre valutazioni. Se Suning può fare uno sforzo particolare? La nostra proprietà ha già iniettato nelle casse della società tantissimi milioni per rimettere in sesto una società che era in difficoltà- Stiamo dando continuità con programmazione e con un programma vincente, seguiamo le linee guida che gli investitori ci danno”.