Beppe Marotta, l'ad dell'Inter, a margine del convegno sulle secondo squadre organizzato da Lega Pro e Juventus in quella che fino a qualche mese fa era casa sua (l'Allianz Stadium), ha fatto il punto sui principali temi di attualità del club nerazzurro. 

EINTRACHT E SECONDE SQUADRE - “Le seconde squadre sono un'esigenza di tutto il movimento, credo sia necessario la adottino più club possibili. Registriamo una grande amarezza per l'eliminazione in Europa League, ci fa male. Non cerchiamo alibi, però non mancava solo Icardi ma ben nove giocatori. La sconfitta ci deve essere di insegnamento e dobbiamo guardare il futuro”.

DERBY - “Il futuro è la partita col Milan, bisogna tirar fuori ancora di più orgoglio e senso di appartenenza, elementi indispensabili per poter raggiungere obiettivo importante. La partita però seppur importante non sarà determinante, che ci dovrà dare l'opportunità di dimostrare quelle qualità che abbiamo al nostro interno”.

OBIETTIVI - “Reputo l'Inter in una fase di crescita societaria. L'obiettivo in questa stagione non può che essere il quarto posto, non è facile da raggiungere perché ci sono competitor di livello. Però siamo assolutamente in grado di poterlo fare”.

SPALLETTI - “L'allenatore non c'entra niente, le difficoltà nascono oggettivamente indipendentemente dal nome dell'allenatore. Spalletti sta svolgendo il suo lavoro nel migliore dei modi, con lui dobbiamo arrivare a questo traguardo importante”.

ICARDI - “Novità non ce ne sono e questo è già un fatto da registrare. In questo caso non devo aggiungere nient'altro, sono sempre essere ottimista perché penso sempre che il buon senso prevalga e di conseguenza credo si possa arrivare ad essere soddisfatti più avanti”.