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Suning non può investire altri capitali, finora Zhang non ha fatto mancare all’Inter il proprio sostegno ma non tutti gli investimenti hanno prodotto i risultati sperati. Mettere ancora mano al portafogli, in un periodo di crisi come quello attuale, significherebbe fare il passo più lungo della gamba e per questo motivo sarà necessario aguzzare l’ingegno per rinforzare la rosa a disposizione di Conte. Il tecnico salentino ha capito il momento e sposato le esigenze del club nerazzurro, ma non senza ricevere adeguate rassicurazioni in merito alla prossima finestra di mercato. 
 
 


ADDIO CHRISTIAN - Eriksen è un elemento scomodo, un bravissimo ragazzo che però rischia di creare scompensi. Perché la stampa continua a chiederlo in campo, mentre Conte ritiene che il calciatore non sposi a pieno la sua filosofia di gioco. Il cortocircuito è sempre dietro l’angolo e allora vale la pena separarsi. La società ha promesso a Conte che questo suo desiderio, in un modo o nell’altro, verrà esaudito. Poi si penerà a un nuovo centrocampista, perché da Appiano Gentile è andato via anche Radja Nainggolan e un rinforzo va trovato.
QUARTA PUNTA - L’altro nodo da sciogliere è quello della quarta punta. Pinamonti non soddisfa l’allenatore e anche da questo punto di vista la società ha assicurato che lì davanti si farà qualsiasi cosa pur di migliorare l’attuale condizione. Pinamonti andrà a giocare, al suo posto più esperienza e fisicità, caratteristiche richieste da Conte. L’Inter non si tirerà indietro, le risorse sono quelle che sono, ma al tecnico è stato garantito che un margine minimo per fare qualcosa c’è. In prestito e senza investimenti, ma qualcosa si può fare.