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"I nostri derby vincenti". Silvio Berlusconi e Massimo Moratti si raccontano al Corriere della Sera, in edicola domenica con un inserto speciale su Inter-Milan. 

Berlusconi racconta: "Non sono mai stato interista, sono cresciuto in una famiglia di milanisti. Van Basten è il simbolo della bellezza nel calcio. Il derby più bello è la doppia combattutissima semifinale di Champions League nel 2003, eliminammo l'Inter a San Siro e poi superammo la Juve nella finale di Manchester. Non festeggiai per il 6-0 del 2001. Si giocò di venerdì alla vigilia delle elezioni politiche, ero a Roma impegnato nella manifestazione di chiusura della campagna elettorale. Naturalmente fui contento della vittoria, ma me ne lamentai con l'allenatore (Cesare Maldini, ndr) per il punteggio eccessivo. Nel calcio è inutile e ingiusto infierire quando hai in mano la partita e il risultato è già al sicuro". 

Moratti ricorda: "Quella sera negli spogliatoi vidi lacrime vere, copiose. Al mio primo derby da presidente nel 1995 eravamo sfavoriti. Entrando allo stadio incontrai Berlusconi e Galliani, scherzando ma non troppo dissi di andarci piano e loro ridevano sereni. Ottavio Bianchi impostò il suo discorso sulla differenza tra le due squadre. Voi, disse ai nostri, siete quelli seri, perbene, umili. Tra voi e loro c'è di mezzo l'oceano. Insomma il derby di Milano non possono mica vincerlo quelli lì. Invece vincemmo 3-1 con gol di Seno, Jonk e Berti. Mai nessuno come Nicola: era in trance, ogni funzione vitale sintonizzata sul derby".