E' sempre derby. Domenica sera a San Siro si gioca Inter-Milan: oltre che in campo, i due club si sfidano pure sul mercato. I principali obiettivi in comune sono due: uno in Italia (Barella) e uno all'estero (Martial). 

BARELLA - Il primo, lanciato da Mancini in Nazionale, è sotto contratto col Cagliari fino al 2022 e guadagna 700mila euro netti a stagione. Per il centrocampista classe 1997 il presidente Giulini chiede 40 milioni di euro, una cifra finora considerata eccessiva da entrambi i club milanesi. Che però potrebbero abbassare l'esborso in denaro inserendo nell'affare delle contropartite tecniche. L'Inter ha iniziato per prima il pressing, sia con la società sarda, sia con il giocatore, che ha lo stesso agente di Nainggolan. Ma la partita non è chiusa e il Milan sta provando a inserirsi. 
MARTIAL - L'attaccante francese classe 1995 è in scadenza di contratto a giugno con il Manchester United, che però ha un'opzione per prolungare l'accordo di un'altra stagione fino al 2020. Se così non fosse, si scatenerebbe un'asta per ingaggiarlo a parametro zero. Un vero affare visto che, per strapparelo al Monaco, nell'estate del 2015 i Red Devils investirono la bellezza di 50 milioni di euro. Cifra che, con i bonus, è già salita a 60 milioni e potrà arrivare addirittura fino a 80 milioni. I premi in denaro riguardano anche lo stipendio di Martial, che parte da una base di 4,5 milioni di euro netti all'anno e può raggiungere quota 6 milioni. 

GLI ALTRI - Nei giorni scorsi si è vociferato pure dell'interesse sul terzino Biraghi della Fiorentina e sul centrocampista Meité del Torino da parte di Inter e Milan. Che in passato hanno duellato per altri giocatori che saranno in campo nel posticipo di San Siro. Basti pensare al più giovane di tutti: il portiere Donnarumma, soffiato dai rossoneri ai nerazzurri ai tempi del vivaio. L'Inter si può consolare con il centrocampista croato Brozovic, preso per soli 8 milioni dopo essere stato seguito dai "cugini", che poi hanno respinto l'assalto all'ala spagnola Suso. Alle ore 22.30 di domenica il campo avrà dato il proprio verdetto, invece il discorso è un po' più complicato sul mercato. Dove non sempre si capisce subito chi vince e chi perde: ricordate il derby per Kondogbia, pagato quasi 40 milioni dall'Inter