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L'Inter balla sulle punte, e il nome di cui si sta parlando in queste ultime ore può ingolosire facilmente il club nerazzurro e i suoi tifosi: Arkadiusz Milik è un attaccante polacco, splendido esempio della nuova generazione delle punte dell'Europa dell'Est, il cui portavoce più autorevole è senza dubbio Robert Lewandowski, guarda caso compagno di nazionale e di reparto proprio di Milik.

NUMERI DA FUORICLASSE - Classe '94, nato a Tychy, città della Slesia, è un attaccante possente, di 189 cm per 73 kilogrammi, ma abile tecnicamente e in grado di fornire parecchi assist, oltre che di fare gol. Una punta alla Ibra, con le dovute proporzioni. Mancino purissimo, sa disimpegnarsi anche come seconda punta o da ala, possiede un tiro potente e preciso che gli consentono di essere un ottimo finalizzatore. Cresciuto nel Gornik Zabre, ha deluso nelle due esperienze tedesche, al Bayer Leverkusen nel 2012-2013 e all'Augsburg nel 2013-2014, prima di esplodere definitivamente nell'Ajax. Con il club olandese ha realizzato nella scorsa stagione in 35 presenze 23 reti, fornendo 11 assist, mentre in questa in 34 presenze disputate finora è già a quota 17 reti e 11 assist. Con il fratello maggiore Lewandowski ha contribuito a portare la Polonia in carrozza all'Europeo di Francia 2016: in due hanno messo a segno ben 19 reti (13 Lewa, 6 Milik), rivelandosi la coppia più prolifica d'Europa.

CON O SENZA ICARDI - Il suo contratto scade nel 2019 ed è valutato circa 12 milioni di euro: secondo quanto raccolto da Calciomercato.com, il suo nome è una pista concreta per l'attacco dell'Inter, già a partire da giugno. Il polacco avrebbe piacere a venire a giocare nel Belpaese, inoltre gli scout nerazzurri l'hanno visionato più volte, rimanendo stupiti dall'eleganza abbinata alla tecnica e ad un fisico possente. Inoltre Milik sarebbe il profilo ideale per tamponare l'eventuale cessione di Mauro Icardi, anche se lo stesso polacco potrebbe fargli da vice, qualora l'argentino rimanesse a Milano. Con o senza Maurito, il polacco in Corso Vittorio Emanuele è ormai più di un'idea: i prossimi mesi saranno decisivi.

@AleDigio89