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Due gol in finale di Coppa Italia alla Juventus, a corredo di una stagione da protagonista assoluto. L'Inter non aveva mai avuto un Ivan Perisic in queste condizioni psicofisiche, così applicato, in allenamento come in partita. E neanche così integrato, tanto che anche ad Appiano hanno notato un netto cambiamento nel suo modo di porsi. Insomma, l'esterno croato ha vissuto la miglior stagione della sua carriera, almeno da quando è all'Inter, e in Pinetina tutti sono contenti del suo inappuntabile atteggiamento, anche se riconoscono quella di ieri come un'uscita poco felice da parte sua: "Se resto all’Inter? Non si aspetta l'ultimo momento per trattare con i giocatori importanti". 

Una bugia bianca. Un sussulto di adrenalina che lo ha guidato verso un'esternazione esagerata. Anche perché l'Inter è in contatto con chi cura i suoi interessi da novembre e da viale della Liberazione sono state presentate già due offerte. La prima di un anno a 4 milioni di ingaggio, ma le prestazioni esaltanti del croato hanno convinto i dirigenti a modificargli la proposta, passando a un biennale da 4,5 milioni l'anno, poco meno del suo ingaggio attuale. Perisic riflette, è un suo diritto. Anche perché dall'Inghilterra c'è l'offerta del Newcastle pronto a offrirgli un ingaggio da 6,5 milioni netti a stagione. La forbice è ampia, adesso il calciatore si trova di fronte a una scelta di vita: restare all'Inter e in Italia, dove ormai è perfettamente integrato, o aprirsi a una nuova avventura, ricominciando con nuovi obiettivi e orizzonti alla soglia dei 34 anni. La trattativa è aperta.