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Voglio ringraziare tutti i giocatori perché non era facile riprendersi come hanno fatto. Sono tanti anni che sono sempre sotto tensione e quindi mi fa piacere poterli ringraziare ufficialmente.

Quando ha preso Leonardo, avrebbe mai immaginato di arrivare al derby con la possibilità del sorpasso sui cugini?

Non è che facessi dei programmi particolari però avevo molta fiducia in lui, sognare nel calcio non fa mai male e forse l’ho anche pensato. Non so se l’ho pensato così seriamente, Leonardo invece sì perché ci è arrivato.

Quanto è importante questo derby?

E’ importantissimo emotivamente, per il morale di tutti e sarà una cosa seria, sarà un derby difficilissimo per entrambe le squadre, c’è molta attesa e questo è bello, è la meraviglia del calcio.

La scelta di Leonardo all’Inter è stata una risposta all’arrivo di Ibrahimovic al Milan?

Ibrahimovic sinceramente ci dispiace che sia finito in una squadra avversaria però lo rispetto molto perché sono professionisti e poi Ibrahimovic a noi ha dato tantissimo, abbiamo vinto tre Scudetti con lui ed è stato decisivo. Leonardo, in quel periodo non entusiasmante dal punto di vista psicologico, ho pensato potesse portare un’aria nuova, necessaria. Lo conosco da tanti anni, so quanto fosse intellettualmente valido e pronto a rischiare, e infatti è stato pronto a rischiare e per questo lo apprezzo ancora di più.  

Grazie allo scambio con Ibra, è arrivato Eto’o…

Siamo stati molto fortunati in quel cambio perché abbiamo trovato Eto’o, che è un giocatore straordinario come professionalità, continuità, gol, inserimento del gruppo e quindi da quel punto di vista è andata molto bene. Fisicamente sembra un ballerino, ha questo fisico particolare per cui sembra di dover sempre stare attenti a preservarlo. Credo che ami abbastanza se stesso da sapersi conservare.

C’è un giocatore dell’Udinese che vedrebbe bene all’Inter?

Uno a caso (ride, ndr). Sanchez è fantastico. Anche quando ha esordito qualche anno fa, si vedeva che aveva dei grandi numeri, poi sono stati molto bravi all’Udinese e Guidolin ad esaltarne le doti. Adesso diventa un giocatore anche importante dal punto di vista economico e quindi non è così facile avvicinarsi a lui però è un giocatore che fa sognare, senza dubbio.

Cosa teme di più del Milan?

Temo l’esperienza del Milan, la calma che sa avere nelle partite importanti e poi temo il fatto che siamo favoriti, non solo per scaramanzia, ma perché si entra in campo con uno spirito diverso.

Perché dice che l’Inter è favorita?

Perché me lo sento dire. Se lo chiede a me, e qui per scaramanzia, le dico che non è vero, ma in questo momento è abbastanza naturale.

Il cartellino giallo di Lucio è una tegola in vista del derby?

Sì, è un peccato perché è stato un momento di distrazione, ma era un rischio che avevamo su parecchi giocatori e quindi statisticamente poteva capitare su uno di loro. Ha giocato molto bene Chivu, oggi ha fatto una partita strepitosa e speriamo possa ripetersi anche nelle prossime partite.